Anticipazioni

Domani alle 11 altro appuntamento con l’Italia dei Beni Culturali grazie a RAI 3.

Segnalo in dettaglio un servizio in Campania, sui monti del Sannio con i segreti di Montesarchio, un borgo affacciato su un panorama che incantava i pittori.

Marco Hagge, coordinatore della rubrica che va in onda dagli studi RAI di Firenze, ci mostrerà Possagno e il tempio canoviano.

La cittadina del trevigiano inaugura le celebrazioni per il bicentenario di Antonio Canova, il principe della scultura neoclassica.

Inoltre è stato dato spazio ai fratelli Michaelles, in arte Ram e Thayaht, futuristi a tutto tondo e scena e retroscena della Tosca di Puccini.

Il resto? Guardate la puntata e lo scoprirete.

MOSTRE – A Napoli "Thalassa"

Sono una donna di mare che ha abbracciato da dieci anni la montagna..

Storie & ArcheoStorie

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal 12 dicembre 2019 al 9 marzo 2020 400 reperti in mostra, 9 sezioni espositive, un focus sul porto antico di Napoli.  

NAPOLI, 13 dicembre 2019 –  Nel Salone della Meridiana, il viaggio inizia attraverso un portale, che spinge il visitatore a varcare quasi le colonne d’Ercole, per scoprire la magia della grande mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo” (Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 12 dicembre 2019- 9 marzo 2020). L’esposizione, che rappresenta una vera e propria summa di quanto svelato dalla disciplina dell’archeologia subacquea dal 1950 sino ad oggi, raccoglie circa quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed  internazionali. Centro simbolico della rassegna  è l’Atlante Farnese, capolavoro marmoreo databile al II secolo d.C.: il percorso di visita, infatti,   segue le costellazioni rappresentate nella parte superiore della scultura, assecondando, in una suggestiva rotta artistica tra passato e…

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Leonora della Genga. “Coprite, o muse, di color funebre”. XIV secolo

Quanto prima pubblicherò un nuovo video.
Mi ispira questa lirica di una poetessa poco nota, una personalità forte, anticonvenzionale, che da femminista antelitteram in una società dominata dagli uomini, rivendica per le donne un ruolo di rilevanza al pari degli stessi.

La lirica è un elogio per la morte di Ortensia di Guglielmo da Fabriano. Signora di Fabriano fiorì del 1350, ai tempi del Petrarca.

Per la nobiltà dello stile fu degna di moltissima lode ( manteneva corrispondenza con il Petrarca stesso).

Rimando qui per ulteriori informazioni.

VOCI DAI BORGHI

Coprite, o muse, di color funebre
Tutto Parnaso, ed ogni loco appresso;
Svelto il lauro, piantate ivi il cipresso,
Sien le vostre querele ognor più crebre.

Il pianto, che uscirà dalle palpebre
Empia Aganippe, e non si trovi in esso
Altro liquor, che quel, che vi sia messo
Dagl’ occhj vostri, e dall’altrui tenebre,

E poi, che avrete con dolenti segni
Mostrati i danni sempiterni vostri,
Per Ortensia gentile a tondo, a tondo;

Direte a tutti i pellegrini ingegni,
Che spendono in lodare i sacri inchiostri,
Questo spirto gentil sì raro al Mondo.

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David e Caravaggio. La crudeltà della natura, il profumo dell’ideale

Devo evidenziare questo post:

  1. Come giornalista attenta alla valorizzazione dei Beni Culturali, unica àncora nei moderni naufragi
  2. per aver studiato nel mio percorso accademico Jacques-Louis attraverso il testo di Lynn Hunt, titolare della cattedra di Storia Moderna Europea all’Università della California ( David era il pittore dei rivoluzionari e dipinse un Marat ucciso come voleva il potere vigente, ndr)
  3. per la passione indomita per la pittura, per il Genio di Caravaggio che non tramonta mai nel mio cuore

AppuntArti

Dal 5 dicembre 2019 la sede napoletana delle Gallerie d’Italia di Palazzo Zevallos Stigliano ospita la mostra “David e Caravaggio. La crudeltà della natura, il profumo dell’ideale” che sarà visitabile fino al 19 aprile 2020.

David e Caravaggio_palazzo zevallos

La mostra – dossier è incentrata sul confronto tra la Deposizione di Caravaggio e La morte di Marat di David e più in generale sulla fortuna che ebbe Michelangelo Merisi sui pittori neoclassici e soprattutto su Jacques – Louis David.

Allestita al piano terra dell’edificio, la mostra inizia con la sala cinema in cui è proiettato un video a cura di Fondazione Cineteca Italiana che raccoglie le varie suggestioni cinematografiche che hanno preso spunto dall’omicidio di Jean – Paul Marat partendo dalla versione dei fratelli Lumiere fino ai giorni nostri.

David e Caravaggio_sala cinema

Nel corridoio inizia la mostra vera e propria. Nella prima sezione è esposto il dipinto La Morte di Seneca di David. In questo quadro…

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Transumanza

Con una mia intervista ad uno degli ultimi pastori dell’Alto Cilento.

Il Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, riunitosi in Colombia a Bogotà, ha approvato all’unanimità l’iscrizione della pratica della Transumanza nella Lista dei Patrimoni Culturali dell’Umanità dell’UNESCO.

La Transumanza diventa così il 10° riconoscimento per la Campania, dopo i riconoscimenti per la Dieta Mediterranea, l’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, le Macchine a spalla di Nola, il Centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, il complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento, Pompei ed Ercolano, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento. Con l’iscrizione della transumanza, la Campania diventa la prima regione italiana per siti ed elementi iscritti nelle Liste dei Patrimoni culturali materiali e immateriali della Campania.

La Transumanza è una antica pratica della pastorizia che consiste nella migrazione stagionale del bestiame lungo le rotte migratorie nel Mediterraneo e nelle Alpi. Tale tradizione affonda le sue radici sin dalla preistoria e si sviluppa in Italia anche tramite le vie erbose dei “tratturi” che testimoniano, oggi come ieri, un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali.