Schifanoia..

Da una rivista specializzata che ricevo ho scannerizzato questo che lascio. Credo sia interessante…
Mantova, 1499. Alla corte di Isabella d’Este, Leonardo da Vinci e Fra’ Luca Pacioli trovano buona ospitalità.

Vi giungono in  fuga da Milano, dove hanno prestato la loro opera al servizio di Ludovico il Moro, ora in disgrazia. Mentre il grande maestro compiace la sua raffinata e giovanissima ospite Isabella tracciandole un ritratto a   carboncino, Fra’ Luca impartisce lezioni di matematica e geometria e spiega  alle corporazioni dei mercanti i segreti ed i vantaggi della contabilità in   partita doppia e delle società di capitale e d’opera.

Confuso fra un gran numero di   pittori, musici, lapicidi, intarsiatori, sarti e maestri d’arte, Frate Luca   medita su come poter dimostrare la propria riconoscenza per l’ospitalità e per   il contributo della nobildonna ad arti e scienze. Alla sera la nobiltà si  riunisce a Palazzo, per gustare le delizie del miglior cuoco, servite nel   contesto scenico preparato dallo scalco più abile; poi tutti a giocare fino a   tarda notte, a “schifar (schivar) la noia“. La sua mente di fine matematico  trova forse nel gioco degli scacchi la più naturale sintesi di logica e   scienza dei numeri: di getto, con una scrittura mercantesca veloce e con il  suo semplice linguaggio volgare, decide di inserire, in un libretto di quarantotto   carte, idonei suggerimenti per muoversi razionalmente sulla scacchiera e dare scacco matto all’avversario. Nasce così il De Ludo  scacchorum…dicto Schifanoia… , parte di un progetto più ampio che prevedeva la descrizione di tutti i giochi dell’epoca e, soprattutto, di quelli legati alla “razionalità   magica” dei numeri; tale progetto, purtroppo, non sarà mai completato. 

Per debito di  riconoscenza e di ammirazione, l’opera sarà dedicata ad Isabella d’Este ed al consorte Francesco Gonzaga. Pacioli ben comprende quanto sia importante   l’invenzione della stampa che proprio in quel periodo, a Venezia, trova la massima diffusione.
 In quella città chiede l’autorizzazione alla pubblicazione nel 1508, ma  la richiesta non avrà seguito.

  Il De ludo, manoscritto autografo scomparso da cinque secoli, è stato da poco rinvenuto a Gorizia presso la biblioteca della Fondazione Coronini Cromberg. Da un’annotazine a matita si legge: “Giuoco degli scacchi. Manoscritto cartaceo del XV secolo, contenente 96 problemi scacchistici, ognun dei quali  illustrato da apposita figura in rosso e nero. Legatura d’epoca in cuoio scuro con decorazioni a freddo… Questo manoscritto, probabilmente fiorentino e della prima metà del ‘400, è molto grazioso quanto altrettanto raro. Proviene da uno il zibaldone di Casa Strozzi”.

Le 96 pagine contengono 114 “partiti” scacchistici, accompagnati dai relativi suggerimenti per arrivare “scacco matto”. Le indicazioni per il gioco sono contrapposte, cioè servono per il giocatore che sta da un lato e (scritte al contrario) per l’avversario che sta dall’altro lato. Sul disegno delle scacchiere, sulle figure colorate in rosso e nero e sui numeri in esso segnati, aleggia il piacevole quanto non confermato  sospetto che  possano essere opera del grande Leonardo da Vinci, compagno di corte e di studi del Pacioli..

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. marzia ha detto:

    L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:

    Qualche anno fa lasciai questa informazione che sano in pochi.
    Infatti pochi conoscono la genesi del gioco degli scacchi.

  2. newwhitebear ha detto:

    leggendo il titolo e intravvisto i personaggi il mio pensiero è corso al palazzo Schifanoia di Ferrara. Un magnifico palazzo con affreschi superbi di Cosmè Tura. Il triofo dei segni zodiacali e dei giochi.
    Invece hai postato quel pezzo sulla genesi del gioco degli scacchi.

    1. marzia ha detto:

      Conosco di fama, grandiosi gli affreschi…
      Appena accenno al Palazzo ferrarese, ti dedicherò il post.
      Buonanotte
      🙂

      1. newwhitebear ha detto:

        Tutte le volte che ci vado, rimango incantato. E poi non c’è libro di oroscopi che non li riportino

        1. marzia ha detto:

          Spero di crearne un post che sia il più possibile degno di quegli affreschi.

        2. newwhitebear ha detto:

          nessun dubbio in proposito.

        3. marzia ha detto:

          Ti sto scrivendo in breve …

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