Da lei non si leggono mai versi banali o reiterati. Ma questo che ho letto stamattina mi è piaciuto troppo e devo evidenziarlo..

Come descrivere
il Centro, il Punto, il Cerchio
la vastità di un endecasillabo
il tuo sorriso che semplicemente
accade, l’altro battito del cuore
che è il silenzio
il deserto paradiso dei giardini
i numeri, gli amanti, lo stupore
quell’ostinato amore della bussola
la folle geometria e le migrazioni
l’insistere dell’alba, gli uliveti
la polvere che esiste e non so come
i centimetri eterni delle rose
le oscure lucciole impero della luce
la vecchiaia, l’ordine, le strade?
Tentati dall’esprimere le Cose
siamo da loro espressi
come una breve eco di noi stessi.

 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Marcello ha detto:

    Mi viene in mente Ludwig Wittgenstein:

    di ciò di cui non si può parlare, è meglio tacere

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