Capolavori da vertigine

Domani e mercoledì sono a Roma per motivi professionali. E visto che ci sono andrò a visitare questa bellezza.Ho appena prenotato come conviene fare e si fa, in questo caso, obbligatoriamente. “Il ratto di Proserpina” e “L’Apollo e Dafne,il “David” del Bernini,”La Madonna dei Palafrenieri” e “Il Davide con la testa di Golia” capolavori di Caravaggio, le opere superbe del Canova: c’è da rifarsi gli occhi e da farsi venire la “sindrome di Stendhal”..

Io mi incanterò davanti all’ Amor Sacro e Amor Profano (1514 ca.) di Tiziano Vecellio.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Raymond ha detto:

    E’ questa la risposta migliore a chi ancora si chiede come un curato poteva cedere al bene effimero della bellezza. E quindi forse anche la Bocca di Rosa cantata da Faber, nello snocciolare della processione, rifletteva il suo contrasto in ritratti ancora più antichi. Sbaglierò …
    Buon lavoro cara Marzia ! 🙂

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