Rintocchi dal 1300

Per fortuna abbiamo cultori al Sud. Persone generose che dedicano tempo ed energia alla valorizzazione dell’arte e vivono quasi alla stregua di missionari.

In questo sito è stata pubblicata  una documentazione dettagliata per un rinvenimento che equivale ad uno scoop.

Ne son autori Maurizio Marotta e Giuseppe Mastrandrea: grazie al loro lavoro sono usciti dall’oblio a Laurino due capolavori artigiani.Grazie a loro si è potuta dare paternità certa ai gioielli medioevali.
annunziata-long

Il borgo nell’Alto Cilento, fascinoso per storia ed ubicazione, serba vari gioielli nella Collegiata, nelle sue chiese e tra le mura dei suoi palazzi patrizi.

Feudo dei Carafa prima , degli Spinelli poi, il paese ha mantenuto un cöté medioevale.

La ricerca di Marotta e Mastrandrea ha permesso ad un cammeo di venire alla luce: è l’opera notevole di un fonditore laurinese del 1300.
Chi mai sospettava che in un sito cilentano potesse nascondersi un piccolo capolavoro come campane di antichissima fattura?
Una fa bella mostra di sé nell’Annunziata, a poca distanza dal palazzo nobiliare, l’altra appartiene alla chiesa di s.Biagio.
Il loro creatore è Cosma da Laurino, appunto.

Lo garantiscono gli atti portati alla luce dai nostri cultori.
Un documento di spesa della corte angioina napoletana del 4 Aprile 1339, riporta la presenza a Napoli di due “campanariis magistri campanae magnae” chiamati al Belforte (Castel Ant’Elmo) per la fusione di una campana.

I due maestri sono Martuccio da Venezia e, appunto, Cosma da Laurino.

2 commenti

  1. Servirebbe qualcuno così anche da noi, in Val Camonica: abbiamo un patrimonio dell’umanità (le incisioni rupestri) che i più ignorano, chiamando le incisioni “pitoti” (disegno infantile), per non parlare delle numerose bellezze artistiche. Per dire, nel mio paese ci sono un sacco di bellissime madonnine in rovina, e la parrocchiale ha una scalinata eccezionale, ma l’unica cosa che i turisti conoscono è il villaggio turistico di Montecampione -_-!

  2. E dire che spesso pensiamo al nord come pervaso di complici attenzioni verso i beni culturali. Son basita di quanto scrivi, sai..
    La Val Camonica la conosco di fama e di ottima fama.
    Peccato per le madonnine e tanto che va in rovina.
    C’era una iniziativa, la settimana del baratto; si è mai pensato di offrire alloggio a un paio di restauratori per aver regalato il restauro?
    Chi è il proprietario delle edicole votive? Immagino la curia, mi sbaglio?
    Dedicherò alla tua Valle un post e pure a questo commento tuo.

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