Anticipazione

Ho in cantiere due miei nuovi montaggi. Uno riguarderà una azienda agricola…

Nel frattempo lascio una foto. Se riesco domani aggiorno con notizie su questo sito siciliano. Sarebbe un miracolo se qualcuno, passando, riuscisse ad indovinare di quale sito si tratti.

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Il Genio del Palladio

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Dedico questo post in onore alla terra che ha dato lavoro a mio figlio e dove lui ha trovato l’amore.
Non so se il genio di un uomo come Andrea Palladio possa essere meglio rappresentato de “La Malcontenta”.
La magione severa, forte di un pronao ionico, fu commissionata dai fratelli Nicolò e Alvise Foscari intorno alla metà del ‘500.
Tutto il il sito affascina a cominciare dal paesaggio che fa da contraltare alla bellezza dell’architettura in uno scenario con più protagonisti.
Tali sono il Brenta, la vegetazione, il pronao ionico, le maestose rampe di accesso gemelle, un dettaglio studiato per obbligare ad un cerimoniale: gli ospiti in visita ascendevano verso il proprietario che li attendeva al centro dello stesso pronao.
Arte che genera stupore, “La Malcontenta” si erge a pochi chilometri di distanza in linea d’aria da piazza San Marco.
Visitarla è concedersi una dose benefica di bellezza e , al contempo, rendere omaggio all’architetto veneto che, figlio di un mugnaio, vide il suo nome divenire immortale e la sua arte mondiale.
Senza Andrea Palladio non sarebbe nata la Washington di Thomas Jefferson né la San Pietroburgo di Charles Cameron, Bartolomeo Rastrelli e Giacomo Quarenghi o la Parigi di Le Corbusier.
Una vis creativa, la sua, che non si generò nell’Italia centrale, fucina dei grandi architetti che lo influenzarono, ma nasce a Padova e compie il suo tirocinio a Vicenza.
Un apprendistato fuori regola, il suo.
Non da pittore come Bramante o Raffaello, nè da scultore alla stregua del Sansovino e Michelangelo. Palladio fu scalpellino, tagliapietre insomma e tale sarebbe rimasto, con danno per i posteri e dei suoi contemporanei, se nella sua vita non fosse intervenuto GianGiorgio Trissino, nobile e scrittore vicentino.
Una storia che dal 1500 valica i secoli.
Raccontata dal silenzio ineffabile e dalle forme de “La Malcontenta” .