Madre terra

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Lascio qualche “boccone” per i più impazienti.
La foto appartiene al mio montaggio “in itinere”, lavoro che è una sfida maggiore delle precedenti perchè non si tratta nè di utilizzare una lirica nè di costruire su immagini.
Ma mi sarà cara questa creatura che sta lentamente nascendo e per le quale scomoderò persino Ulisse e Penelope.
A presto!

Normanna nelle viscere

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L’anticipazione preludeva ad un breve post su un sito siracusano, Villa Fradama sita in Contrada Santa Teresa Longarini.

Edificata dalla famiglia Anzalono de Anzalone nel 1296 durante l’occupazione Normanna della Sicilia, la magione rientra in un complesso più grande conosciuto come Fortezza San Michele.

Quanti di voi ne han sentito parlare?

Bene, la fortezza si incontra nelle campagne intorno a Siracusa, acquisita prima dalla famiglia Platamone, poi passò in mano ai Di Leva.

Composta da un edificio centrale fortificato, essa doveva resistere alle incursioni saracene. Il complesso si giova di altre pertinenze, ossia costruzioni utilizzate fin dal principio come magazzini e stalle.

L’edificio principale e la Chiesa,completati nel 1662, vennero utilizzati di frequente come rifugio dai contadini che lavoravano nelle vigne del feudo.

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La connotazione della Villa, alias del corpo principale della fortificazione, è  la cripta.

L’ edificio rettangolare si erge su due piani, ma le fondamenta si trovano tre metri sotto il livello stradale.

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Il fascino di certi luoghi può essere narrato con efficacia dalle immagini.

Ne inserisco una solo ancora: la cucina.

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