Il tempo racconta: la famiglia De Saijs

Il mio nuovo montaggio è stata una sfida che mi ha occupato tutta la serata.

Sono un pò stremata.

Mi son sentita molto coinvolta per motivi familiari. Il mio ruolo, negli anni, è stato di una sorta di “archeologa”: le mie ricerche hanno portato a galla frammenti del passato dei nonni di mio marito che rischiavano di rimanere ( come tanto del Meridione) nel silenzio. 

Non ho potuto raccontare ancora tutta la tumultuosa storia di Angelo e Marianna, i bisnonni di mia suocera: la loro storia d’amore ha un sapore politico e coinvolge il periodo Risorgimentale e gli anni precedenti e seguenti l’Unità di Italia.

Mi dedicherò a questo filone, che vede Angelo impegnato a cospirare, liberale e perseguitato dai Borbone e la moglie Marianna, nobile e filoborbonica.

Il paesaggio fragile su Radio 3

Mentre digito la mia mente e il cuore vanno alle popolazioni colpite…

Tavolo-Editori-Radio.jpg

Per questo l’aggiornamento di oggi riguarderà una puntata in tema andata in onda ieri sulle frequenze di “Fahrenheit” Radio Rai 3  e riguardante un libro :” Il paesaggio fragile ” di Antonella Tarpino,  storica di formazione ed editor di saggistica per la casa editrice Einaudi di Torino ; in passato editor per la Garzanti di Milano.

Perchè il suo itinerario ci interessa?

La risposta la copio dal sito della trasmissione.

Il suo è un itinerario inconsueto tra i paesaggi ai margini del nostro Paese intende volutamente «far girare la testa». Forza il quadro ormai desueto della cartografia politica per ri-raccontare i luoghi. Fa affiorare territori nascosti.

Riporta in vita voci, visioni e suoni di chi quei paesaggi ha disegnato nel tempo. Ma come dare un futuro al paesaggio fragile, la montagna povera e gli interni (in Italia piú della metà del territorio)? In via preliminare con una rivoluzione dello sguardo che – forte delle parole degli scrittori e delle immagini dei pittori – ripari la memoria tradita di quei luoghi: lungo le valli frontaliere delle Alpi Marittime, le antiche vie del sale appenniniche e il paesaggio delle case in terra cruda dall’Adriatico al Tirreno. 

È un racconto alla rovescia quello che emerge dalle testimonianze dei mulattieri, dei mercanti di capelli, dei suonatori ambulanti. Dove il loro perdersi e poi ritrovarsi nella memoria – che è contaminazione tra passato e progetti di futuro – ci svela direzioni di senso.