“Confessione” di N.A.Zabolockij

Dopo una bella e necessaria cioccolata calda ( il mio “alibi” è che il meteo dà neve per domani..) mi son votata al montaggio preannunciato.

Il poeta autore della lirica è Nikolaj Alekseevič Zabolockij e la sua conoscenza la devo prima a Gilda, poi a Paolo Statuti, originario di Roma, suo traduttore in quanto nel 1963 si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Roma e nel 1975, presso la stessa Università, ha conseguito la laurea in lingua e letteratura russa ed altre lingue slave.
Questa lirica non è stata scritta da un giovane focoso.
Il poeta, un serio pedante di 54 anni, possedeva i modi e l’aspetto di un contabile.

In stand by

Son alle prese con un montaggio impegnativo perchè il testo della lirica è pervaso di sentimento e di erotismo: renderli senza essere banale e/o volgare richiede abilità….

Si tratta di una poesia di Nikolaj Alekseevič Zabolockij, autore a me ignoto fino a stamattina.
Poi grazie a lui ne ho capito un pò di più.

La Cattedrale di Federico

Lo stile romanico-pugliese della Cattedrale di Altamura è stato battezzato, da alcuni studiosi, come “federiciano” e ci son almeno due validi motivi.
Vi è chiara l’impronta personale e geniale dello “Stupor Mundi” e, “at last but not the least”, il luogo sacro è l’unica costruita per suo volere.

La fiancata settentrionale, risalente al 1316, vanta una porta angioina opera dei figli di Mastro Consiglio di Bitonto. Veniva conosciuta come “porta delle spezie”: si svolgeva il mercato quotidiano nella attigua piazza.

La mia attenzione è stata catturata dalla lapide murata al di sopra della porta angioina.

Protetta da un cancello di ferro, essa è stata incisa per ricordarci la rovina del Tempio avvenuta sotto il governo di Roberto D’Angiò. 

Annus Millenus Sextus denusque trigenus
currebat certus regit et rex regna Robertus
lux non sorte bona iani vigesima nona
o scellus o quantum templum ruit hoc fleo sanctum
consilii nati reparaverunt arte probati
urbe bitontina vivat gens Altamurina

Anno 1316. Teneva saldamente il Regno Re Roberto. Infausto giorno il 29 gennaio. Sciagura. Grandissima sciagura. Questo santo Tempio rovinò. Io ne piango. I figli di Consiglio, cittadini di Bitonto, esperimentati nell’arte, lo restaurarono. Viva la gente Altamurana.

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Porta principale (metà del XIV secolo)

L’entrata del luogo sacro dedicato alla Assunta è un trionfo di decorazioni e sculture; essa è posta all’interno di un protiro sporgente, appoggiato su due fieri leoni ( di fattura postuma) a guardia della porta della Cattedrale com’era negli stilemi dell’epoca.
A ben guardare, sugli archi della porta si ammirano scolpite ben ventidue scene.

Tra le più significative scene: l’annuncio dell’Angelo a Maria, la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto, Cristo fra i dottori del Tempio, le Nozze di Cana, la Resurrezione di Lazzaro, la flagellazione, la Crocifissione, la Resurrezione, fino all’Ascensione e alla Pentecoste.

Tutto scolpito con un’abilità lapicida che lascia sbalorditi!