Il sogno del doge

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Si era nel 1234 quando il doge Jacopo Tiepolo ebbe un sogno e vide l’oratorio di San Daniele e l’acquitrinosa zona circostante piena di meravigliosi fiori, sui quali volavano bianche colombe con una croce d’oro in fronte.

Il sogno continua così. Il doge vide due angeli scesi dal cielo che spargevano soavi profumi con turiboli. All’improvviso una voce: “questo è il luogo che scelsi per i miei predicatori”.
Riportato il sogno al Senato, ottenna la donazione del luogo apparsogli; là vi fu poi eretta la chiesa dedicata ai martiri romani del IV secolo Giovanni e Paolo.

Va detto che la Basilica sorta,in pratica una delle massime realizzazioni dello stile Gotico nell’Italia settentrionale, era destinata a diventare il Pantheon della Repubblica. Lo dimostrano i numerosi monumenti funerari di dogi al suo interno.
La impreziosiscono opere di Lorenzo Lotto, Paolo Veronese e Giovanni Bellini.

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