La ceramica di Grottaglie

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Mentre Faenza è sinonimo di ceramiche, molti ignorano l’esistenza di questo magnifico prodotto delle mani dell’uomo anche in altre città italiane.

Stavolta è il turno delle ceramiche di Grottaglie, realtà che conosco sebbene in modo superficiale.

La città tarantina ha una tradizione notevole in questo settore e non l’ha fatta scappare, indicendo il Concorso di ceramica Mediterranea.
Sono molte le città italiane iscritte nella lista ceramista ufficiale: Grottaglie occupa il suo meritato posto tra esse. Nota come città delle ceramiche, Grottaglie sorge a soli ventidue chilometri da Taranto,ricca di tradizione orafa , retaggio dell’epoca magno greca.

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Se nell’ età medievale era già ampiamente diffusa la lavorazione, essa trova documentazione in prossimità del maniero medievale, ossia il castello Episcopio. La varietà dei manufatti di Grottaglie impedisce una sua sommaria catalogazione. Parli di una varietà formale,iconografica e stilistica. In linea di massima, tuttavia, la produzione si può isolare in due ambiti: la ceramica rustica e popolare e la ceramica faenzara.
Museo della ceramica vanta “i bianchi” di Grottaglie, ossia una produzione originalissima che esalta la forma pura, caratteristica essenziale della ceramica cittadina.
Nell’edizione del 2007 il Castello Episcopio ospitava la mostra il Mito di Venere.