Sacco, un sito misconosciuto

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In principio era Sacco vecchia, lassù alle prime balze del monte Motola.
Abitata dai monaci basiliani come dimostra anche la titolazione a San Nicola della chiesa, fu presidio longobardo.
Le BAAAS dovrebbero trovare i soldi per una campagna di scavi.
Stamattina, ore 5 e 30, un gruppo di persone guidate da una valente archeologa si è arrampicato lassù.

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Tra il costone che porta all’antico sito e lo stesso è stata costruita una passerella…
Vi si può accedere anche dal basso, ma bisogna essere atletici!
Naturalmente mio marito a bordo di una jeep per via delle apparecchiature ha filmato il tutto e quanto prima lo metto on line.

Un “cartoon” dal 1100

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Otranto, ovvero la punta del Salento, celebre nella storia del Mediterraneo perché i Turchi la assediarono dal mare, la conquistarono e la saccheggiarono nel 1480, nel tentativo di costituire una testa di ponte ottomana in terra cristiana.

Storia a parte, desidero accennare ad un “dettaglio” della sua Cattedrale che vanta un pavimento da urlo.

Trattasi di un opulento tappeto di pietre colorate che si spalma per 16 metri dall’ingresso all’altare. Realizzato dal monaco Pantaleone fra il 1163 e il 1165, è il più grande d’Europa, quasi integro, resistente ai danni e all’usura del tempo.

Gli studiosi non son riusciti del tutto a dare risposta ad alcune domande.
Perché le radici dell’Albero della Vita non affondano nella terra ma sono sollevate da due elefanti, uno maschio e l’altro femmina? Da dove sbuca un “gatto con gli stivali”? Che ci fa un centauro barbuto con una scacchiera sulla testa? Che cosa significa la scritta “PASCA” accanto ad un grifone alato?
I piedi dei visitatori calpestano un favoloso cartoon d’altri tempi, un’enciclopedia spettacolare che nella navata centrale si dispiega attorno ad un Albero della Vita, un tronco lunghissimo con più file di rami paralleli.
Due tronchi minori percorrono le navate laterali. Fra gli spazi vegetali incontriamo storie della Bibbia: la cacciata di Adamo ed Eva dall’Eden, la costruzione dell’arca di Noè, Caino e Abele, la Torre di Babele, Salomone e la Regina di Saba…. Fra esse s’intrufolano a sorpresa protagonisti di leggende medievali, Re Artù e Alessandro Magno, e personaggi dei miti pagani, come Sansone, Diana, Atlante. Dentro una serie di cerchi sono rappresentati i dodici mesi dell’anno con i lavori relativi alle diverse stagioni, cioè la vita terrena e quotidiana. Altrove è evocata la vita nell’aldilà, l’Inferno e il Paradiso. In altri sedici medaglioni è racchiuso un intero bestiario medievale di ambigui significati simbolici, mentre scorrazzano come in un libero zoo della fantasia animali domestici, feroci, esotici, mostri bizzarri. Nel percorso le domande si moltiplicano.