Pecore e pastori

Gregge_pecore

La produzione della quale ho inserito la locandina nel post precedente è stata presentata in provincia di Trento.
Me ne occupo perchè mi affascina il fenomeno della transumanza con le sue regole e i suoi tratturi.
Pochi forse sanno che persino Cicerone era proprietario di greggi che rendevano bene e che la parola “pecunia” viene da pecora.
Questi innocui animali sono un mondo invisibile di lana che vive lentamente percorrendo le radici della cultura del territorio. Così li ha raccontati il regista Alberto Pattini nel filmato documentario “Fiume che cammina-pastori erranti sotto le stelle dall’Adriatico al Lagorai”.

Il Nostro ha seguito il gregge di giovani pastori mòcheni di età tra i 16 e i 24 anni dalle montagne della catena del Lagorai in Valle dei Mòcheni – Trentino fino ai pascoli di Altino e Jesolo sul mare Adriatico veneto e viceversa, seguendo il percorso millenario della transumanza sul quale i Romani costruirono la strada Claudia Augusta Altinate.

La transumanza è un lungo costante vagabondare in cerca di libertà e di pace, un’immersione tra vette aguzze e paesaggi selvaggi, ascoltando il fragore delle fragili cattedrali di cristallo ed ammirando cieli blu cobalto tra foreste vergini, acque incredibilmente cristalline di laghi incantevoli, pascoli fioriti e fragorose cascate. Un’esperienza sensoriale in alpeggio attraverso uno dei paesaggi più selvaggi del pianeta dove una natura rigogliosa risveglia l’anima di chi la contempla in silenzio e con gran rispetto. La transumanza oltre ad essere la memoria del passato e dell’ identità antropologica è un sistema sostenibile.