Qualche dritta in più

La Chiesa di San Michele ad Anacapri, eretta tra il 1698 e il 1719 nasce per volontà di Madre Serafina di Dio.sl-la-chiesa-di-san-michele-ad-anacapri-2010-cop-837x974.jpg

E nasce con una promessa che la religiosa fa a San Michele Arcangelo affinché Vienna, baluardo della cristianità, venisse liberata dall’assedio dei Turchi infedeli: “Se Voi liberate Vienna, prometto di fondare ad Anacapri una chiesa e un monastero, a maggior gloria del Signore e a onor Vostro”. E così fu. L’esercito imperiale sconfisse gli ottomani e la suora caprese cominciò ad adoperarsi per trasformare quella preghiera in realtà.

La sua peculiarità riposa nel superbo ed unico pavimento maiolicato dipinto a mano dal maestro “riggiolaro” Leonardo Chiaiese, il disegno, invece, è da attribuirsi a Solimena. L’opera rappresenta la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre.

Per chi non lo conoscesse chiarisco chi era Francesco Solimena.

Pregevole pittore e architetto italiano, il Nostro è stato uno degli artisti che meglio incarnarono la cultura tardo-barocca nel nostro Paese. Ma c’è di più.

Panoramica_pavimento

Il pittore fu preso ad esempio dalla generazione emergente, in particolare Jean-Honoré Fragonard, Francisco Goya e François Boucher.
Grazie a Francesco Solimena ed alla pittura eroica del “chiaroscuro” di Caravaggio e di Giovanni Battista Caracciolo che hanno caratterizzato Napoli in quel secolo, la città ha raggiunto lo status di centro di dispositivo artistico, tanto da diventare una capitale europea della pittura.