Mutina splendidissima

Modena_Palazzo_Comunale_e_Duomo

Martedì vado da mio padre. Vorrei parlarvene ancora ma mi accorgo che,poi, ci sto male.

Allora riprendiamo dove ho lasciato ieri: Mutina, il nome antico di Modena. 

La città la visitai; mi colpì parecchio il Duomo che si fa forte dell’abilità prima di Lanfranco e Wiligelmo e,poi, a partire dal 1167 di maestranze campionesi, provenienti  dal nord della Lombardia, precisamente da Campione d’Italia.

Mutina fu teatro dell’ascesa politica di Augusto nonchè crocevia strategico lungo la Via Aemilia.
Eccellente nella produzione di lane e ceramica, Mutina è stata una delle più importanti città romane dell’Italia settentrionale ma, a differenza di molte altre che condividono la stessa origine, non presenta evidenze del suo glorioso passato.

Sabato 25 novembre al Foro Boario di Modena verrà inaugurata la mostra Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità a cura di Musei Civici di Modena e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Regione Emilia Romagna.
L’evento espositivo è il punto di arrivo delle celebrazioni svoltesi durante il 2017 nell’ambito del programma omonimo “Mutina Splendidissima”, dedicato alle celebrazioni dei 2200 anni dalla fondazione della città di Modena, attraverso le quali si è cercato di rendere percepibile la realtà sepolta della Mutina che si trova sotto le strade del centro storico.
La mostra racconta le origini, lo sviluppo e il lascito che la città romana ha trasmesso alla città moderna. Un racconto accessibile a tutti, fondato su dati archeologici e storici esaminato con uno sguardo pluridisciplinare, che parte dalla fondazione della colonia romana avvenuta nel 183 a.C.
In mostra i reperti e le opere d’arte sono affiancati da numerosi video e da ricostruzioni virtuali.
L’esposizione si inserisce all’interno del più ampio progetto regionale “2200 anni lungo la via Emilia” che ha coinvolto oltre a Modena, i Comuni di Parma e Reggio Emilia, volto a ricordare anche la fondazione della “colonia gemella” di Parma e a valorizzare l’asse della via Emilia.

Via_Emilia_Peutingeriana.jpg
La via Emilia nella Tabula Peutingeriana

16 commenti Aggiungi il tuo

  1. alemarcotti ha detto:

    Devo andarci a Modena😊un abbraccio per papà

    1. marzia ha detto:

      Grazie Alessandra, cerca di andare e dimmi che ne pensi ok’

  2. Silvia ha detto:

    Un abbraccio a tuo padre 🙂

    1. marzia ha detto:

      Silvia carissima, mercì

  3. newwhitebear ha detto:

    prima di tutto un abbraccio per tuo padre.
    Poi parliamo di Mutina. Come dicevo la frequento spesso, anche perché 14 anni di aver vissuto la non si dimenticano. Abitavo a cento metri da questa splendida piazza e il Duomo era la nostra parrocchia. Se la mostra dura qualche mese, è molto facile che ci vada.

    1. marzia ha detto:

      Ti ho pensato: stasera la Otto era nella tua città con il programma do Borghese.
      Avevo dimenticato questo dettaglio della tua vita..
      Grazie per papà 🙂

      1. newwhitebear ha detto:

        Davvero? Non so se era una replica ma Borghese aveva già fatto due settimane fa la visita a Ferrara.
        A Modena è stato il più lungo, 14 anni, contro i 9 di Padova, i 6 di Cesena e i 3 di Milano e Bolzano. Di tutti conservo un bellissimo ricordo

        1. marzia ha detto:

          Sei stato fino a Bolzano? Cazzarola..
          Stasera ha vinto “Apelle” come ristorante più particolare di Ferrara.
          Conosci?

        2. newwhitebear ha detto:

          No. Sembra strano ma conosco meglio i ristoranti extra Ferrara. Ho l’impressione che sia la replica di quella che ho visto io.
          E sì, anche Bolzano e ho rischiato di rimanerci per sempre ma poi ho deciso di non accettare l’offerta

        3. marzia ha detto:

          Rischiato? Non ti piaceva?

        4. marzia ha detto:

          Bolzano non ti piaceva?

        5. newwhitebear ha detto:

          No, mi piaceva. Ero anche ben ambientato ma poi per quelle decisioni più umorali che razionali ho deciso di rinunciare. Mi bastava mettere una firma su un documento. Nessun rimpianto ma il destino aveva deciso diversamente 😀

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