P come Pomposa

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L’Abbazia di Pomposa è uno dei luoghi che vorrei visitare con il suo svettante campanile che si erge nella verde pianura del ferrarese.
Riconquistata dai bizantini, l’ ex capitale dell’Impero romano di Occidente fu creata da un gruppo di monaci.
L’impero era sconvolto dal crollo e dalle guerre.
Di Pomposa mi affascina la storia e l’architettura.
L’atrio ha forma architettonica elementare influenzata dal gusto bizantino.

Il campanile del complesso benedettino di Pomposa è un mirabile esempio di architettura romanica, simbolo della potenza economica e culturale benedettina. Fu innalzato, come ricorda la lapide sopra la base marmorea sul lato ovest, dal Magister Deusdedit nel 1063, sotto l’abbaziato di Mainardo, uomo che godeva della fiducia del Papa, e finanziato dalle famiglie Atto e Villa.

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Il monastero pomposiano accolse illustri personaggi del tempo, tra i quali è da ricordare Guido d’Arezzo, il monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note. Chi ama l’arte antica non deve perdere l’occasione di ammirare nella basilica di Santa Maria uno dei cicli di affreschi più preziosi di tutta la provincia di ispirazione giottesca e il bellissimo pavimento a mosaico con intarsi di preziosi marmi collocati tra il VI e XII secolo.

Immaginepavimento