Il Santo dei terremoti

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Sant’Emidio è venerato nella chiesa parrocchiale di Sacco (Sa) come protettore contro i terremoti.

Ma è soprattutto patrono della città e della diocesi di Ascoli Piceno,  venerato nel territorio ascolano.
Alquanto suggestivo ed unico è il Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte, rappresentante uno splendido esempio di arte religiosa barocca nelle Marche.
Si definisce “alle grotte” perché addossato alle grotte dell’antica necropoli cristiana. Si trova appartato rispetto al contesto urbano, in un luogo ricco di vegetazione e silenzio.

Con la facciata barocca sovrapposta alla roccia e contornata di verde, non è un posto che ci si aspetta di vedere nei dintorni di una città sia pur bella come Ascoli.

Qui ad Ascoli Piceno si narra che il Santo decapitato portò miracolosamente la sua stessa testa per essere seppellito.Immaginetempietto

Il luogo sacro si erge appena fuori il centro storico della cittadina marchigiana. Costruito in travertino ricopre le grotte naturali tufacee che furono luogo paleocristiano, ove sin dall’inizio del IV secolo si celebravano i riti sacri e si seppellivano i primi martiri, tra i quali lo stesso Sant’Emidio ucciso nel 309.

Edificato tra il 1717 ed il 1721 su progetto di Giuseppe Giosafatti, si è addirittura paragonato il Tempietto alla magnifica architettura di Petra (Giordania), paragone ardito non c’è che dire.

Ma è indiscusso il fascino dell’edificio che emerge dalla parete di roccia.

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