Le sorprese di Verghina

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Nella regione di Macedonia in Grecia,a Verghina l’antica Aigiai in dettaglio, si trova la tomba di Filippo II, padre di Alessandro Magno.
La tomba è stata datata tra il 360 e il 325 a.C. e presenta una facciata monumentale alla cui estremità sono collocati due pilastri mentre ai lati della porta in marmo a doppio battente due semicolonne doriche. I pilastri e le semicolonne sostengono una trabeazione con architrave, fregio, suddiviso in metope e triglifi, e cornice. Sappiamo che erano colorate con il rosso e con il blu perché permangono ancora tracce dell’antica colorazione.

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Ma nel 1977 le sorprese furono tante.
Entrati nella sala principale, gli archeologi han rinvenuto un corredo formato da vasellame di diverso tipo, spada e pugnale del defunto, corazza di ferro decorata in oro, schinieri e diadema.
E non è finita qua.
Gli archeologi si trovarono di fronte ad un sarcofago cubico in marmo che conteneva la cassa d’oro (larnax) al cui interno erano conservate le ossa del defunto avvolte in un tessuto color porpora e sul quale era posto un diadema d’oro con foglie di quercia e ghiande.

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