Un po’ Polifemo un po’ Achille

Immaginemuo

Come promesso dedico a lei il post…

Ruvo di Puglia non è solo celebre per il Parco nazionale dell’Alta Murgia.

Gioiello poco noto è il Museo archeologico nazionale Jatta, costituito in alcune stanze del Palazzo Jatta e rappresentante l’unico esemplare in Italia di collezione privata ottocentesca rimasta tuttora inalterata dalla concezione museografica originaria.

Sito nel centro storico di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, il Museo vanta quattro sale  ubicate a piano terra, pensate per ospitare una raccolta di oltre duemila reperti archeologici, costituiscono il nucleo di uno dei musei pugliesi più ricchi e famosi, grazie anche all’opera di attenta catalogazione confluita nella pubblicazione del ‘Catalogo della collezione’ (Napoli 1869).

E se la prima sala espone principalmente vasi in terracotta con decorazioni geometriche risalenti all’età peuceta del VII e VI secolo A.C., la quarta sala esibisce un manufatto straordinario, un cratere a volute raffigurante il Mito degli Argonauti. Si tratta di una ceramica attica a figure rosse del V sec. a.C.

argo_navis_mito

Argonauti, ossia il gruppo di circa 50 eroi che, sotto la guida di Giasone, diede vita a una delle più note e affascinanti narrazioni della mitologia greca: l’avventuroso viaggio a bordo della nave Argo, che li condurrà nelle ostili terre della Colchide alla riconquista del vello d’oro.

Il vaso più importante è quello di Talos.. Ma chi era Talos?? Va precisato che non solo era un gigante di bronzo, guardiano di Creta, ma che nel dialetto cretese “talōs” era un sinonimo di “hēlios”, il sole. A Creta Zeus era chiamato Zeus Tallaios, ovvero “Zeus Solare”.Didrachm_Phaistos_obverse_CdM.jpg

Talos proteggeva l’isola di Creta, cercando di tenere lontano tutti coloro che volevano approdare lanciando contro dei grossi macigni di pietra. 

Aveva qualcosa in comune con Polifemo e con Achille. Mi spiego meglio..

Il gigante era tutto di bronzo ma aveva una piccola vena, che percorreva il proprio corpo visibile solo vicino al malleolo. Giasone con la propria nave e con i propri amici Argonauti cercò di fare scalo all’isola per rifornirsi di acqua, ma il gigante impedì loro di avvicinarsi.

Intervenne allora una maga chiamata Medea che, innamorata di Giasone, cercò di aiutarlo con uno stratagemma.. preparò per Talos una pozione magica: Talos stordito urtò il suo punto debole (il malleolo del piede) ad un sasso e si ferì.

Sul vaso il gigante è rappresentato morente tra le braccia di due personaggi a cavallo, Castore e Polluce.

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