La danza di Pirro

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Da appassionata della pittura di Sir Lawrence Alma-Tadema mi fiondai a Napoli quando seppi della mostra allestita : ‘Alma-Tadema e la nostalgia dell’antico”.
Ultimamente mi sono imbattuta in un quadro che mi ha intrigato molto, la danza pirrica e da curiosa qual sono mi sono messa a studiare l’argomento.
Famosa per i commenti di Senofonte nella sua descrizione della danza tra due donne armatura e scudo della Tracia, trovo questa danza eccezionale. 
Anche i grandi pittori come Lawrence Alma-Tadema e Jean Leon Gerome dedicarono ad essa delle tele.
La danza di Pirro, considerato un elemento essenziale di istruzione generale e di addestramento militare di formazione, si iniziava a cinque anni di età e consisteva in esercizi preparatori di agilità e la simulazione dei gesti di combattimento. Più di ginnastica ritmica, è stata una vera e propria danza, per tutti i suoi movimenti erano incatenati al ritmo di un doppio flauto e delle parti cívico-religiose fu ballato da uomini nudi.
Secondo Louis Séchan,ellenista francese nonché professore alla Facoltà di Lettere di Parigi, il termine deriverebbe dal nome dall’aggettivo πυρρός, rosso, la pirrica sarebbe allora la “danza rossa”, il colore vermiglio del sangue.

La danza pirrica ebbe il più grande sviluppo a  Sparta, Σπάρτη Λακεδαίμων Probabilmente derivata dai riti organizzati per celebrare le vittorie di guerra e veniva eseguita da giovani, sia come danza individuale sia in gruppo, con armi e armature e con movenze che simulavano le posizioni di attacco e di difesa, accompagnate dalla musica del flauto.

Senofonte nella sua Anabasi ne parla..

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Claudio Capriolo ha detto:

    Sicuramente Satie pensava alle pirriche mentre componeva la «Danse cuirassée» dei Vieux sequins et vieilles cuirasses.
    https://clamarcap.com/2017/05/17/vecchi-zecchini-e-vecchie-corazze/
    😉

    1. marzia ha detto:

      Non conoscevo questo autore: te ne sono debitrice

      1. Claudio Capriolo ha detto:

        Davvero non conoscevi Satie? Non hai mai ascoltato nemmeno le Gymnopédies?

        Compositore fondamentale per capire la musica del Novecento.

        1. marzia ha detto:

          No.
          Ora vado ad ascoltare quello che mi consigli grazie

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