C’è anfora e anfora

il

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Quelli che vedete son cocci di anfore.
Conosciuto popolarmente anche come Monte dei Cocci,il Testaccio è una collina artificiale situata nella zona portuale dell’antica Roma e in prossimità dei magazzini (horrea).

Se vi state chiedendo quanto sia alto e perchè sia disseminato così vi accontento subito.

Alto 54 metri e con una circonferenza di circa 1 chilometro, il monte è formato da testae, cocci, in prevalenza frammenti di anfore usate per il trasporto delle merci, che venivano sistematicamente scaricate e accumulate dopo essere state svuotate nel vicino porto fluviale. Secondo gli ultimi studi questa attività venne portata avanti tra il periodo augusteo e la metà del III sec. d.C.

Si trattava di anfore olearie che diversamente dalle anfore usate per il trasporto di prodotti agricoli,  provenienti in gran parte dalla Betica (attuale Andalusia), non erano riutilizzabili a causa della rapida alterazione dei residui di olio.

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Quando le si usava sorgeva il problema dello smaltimento rapido ed economico delle anfore, nel rispetto delle norme igieniche.

Et voilà, nacque questa “discarica” dove i frammenti vennero accatastati con la massima economia di spazio e con la sola disposizione di calce che, destinata ad eliminare gli inconvenienti causati dalla decomposizione dell’olio, ha rappresentato anche un ottimo elemento di coesione e di stabilità per il monte attraverso il tempo.

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