“Magici Unicorni”

L’evento del quale desidero accennare è in allestimento a Parigi.

Dedico il post a Claudio uno dei miei frequentatori più brillanti e attenti, amante evidentemente del Medioevo come me.

Dal 14 luglio 2018 e fino al 25 febbraio 2019 spazio all’Unicorno con  “Magici Unicorni”, mostra al Museo di Cluny – Museo Nazionale del Medioevo.

Misterioso, ambivalente, l’unicorno ha, nella storia, suscitato molte fantasie. 
Intorno al 1500, poi nel periodo contemporaneo, è l’oggetto di una mania. 
Questa mostra testimonia il modo in cui gli artisti hanno catturato questo animale leggendario, attraverso opere illuminate o incise, sculture, arazzi, ma anche fotografie e video. 

L’evento parigino prende le mosse dagli arazzi del ciclo della ‘Dama e l’unicorno’ capolavori della raccolta parigina eseguiti nel 1500, prova dell’importanza attribuita alla leggendaria creatura nei secoli.

Nel medioevo l’unicorno era ritenuto un animale magico ed era diffusa la convinzione che il suo corno fosse in grado di accertare la presenza di veleni e dunque di bonificare i liquidi, ma al tempo stesso questo animale mitico era simbolo di castità e di innocenza.

A queste testimonianze la documentazione fa da corollario la fortuna moderna del tema. Lo dimostrano i costumi disegnati per il balletto La dama e l’unicorno di Jean Cocteau.  

4 commenti

  1. Grazie 🙂
    In effetti, appassionato di storia, ho una certa predilezione per il Medioevo, e soprattutto per il Quattrocento, il secolo in cui furono appunto realizzati gli arazzi del Musée de Cluny – e anche il libro d’ore del duca di Berry, del quale abbiamo già parlato.
    Prendo esempio da te e faccio un’anticipazione. L’anno prossimo cadrà il centenario di un libro che ha avuto per me grande importanza, ossia Autunno del Medioevo di Johan Huizinga, dedicato proprio al Quattrocento: ho intenzione di celebrare l’evento con cura particolare nel mio blog 🙂

    • Conosco per fama il libro d’ore del duca di Berry, ma non ‘ Autunno del Medioevo’ di Johan Huizinga.. è troppo chiedere perché ha tanta importanza per te???

      • Autunno del Medioevo è un libro straordinario per il modo in cui descrive la civiltà dell’Europa medievale al suo tramonto, piena di contrasti, di luci e ombre, di contraddizioni. E’ un affresco vivacissimo che conquista il lettore raccontando l’ultima parte del Medioevo fra politica, religione, arte, letteratura e vita quotidiana. Anche se è stato sopravanzato dagli studi successivi, resta un capolavoro della storiografia medievale che un appassionato non può assolutamente ignorare.
        Per me, inoltre, il libro di Huizinga è particolarmente importante perché mi ha fatto conoscere “da vicino” la figura dell’ultimo duca di Borgogna, colui che oggi conosciamo come Carlo il Temerario, un uomo contraddittorio esattamente come il tempo in cui visse: in tutto e per tutto un signore feudale, ma capace di avere idee moderne e di nutrire un grande sogno che fu spezzato dalla morte sul campo di battaglia, a Nancy, il 5 gennaio 1477. Quel giorno la storia cambiò.

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