Gioiello salernitano

Nel 1675 Angelo Solimena firmava il ciclo della Passione nella volta della cantoria della chiesa di San Giorgio a Salerno.

Il gioiello barocco più pregevole della mia città natale è situato lungo la via che arriva al Duomo.
Soppressa con decreto del 7 luglio 1866, faceva parte dell’omonimo convento di suore benedettine, oggi trasformato in caserme della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri.


Il complesso di San Giorgio, di cui fa parte l’omonima chiesa, è uno dei più antichi insediamenti monastici di Salerno. La sua origine risale al periodo longobardo: le prime notizie sulla struttura si ritrovano in un diploma dell’819, successivo di trenta anni al vicino Complesso archeologico di San Pietro a Corte.

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