Un ostrakon speciale

Come ha intuito Claudio l’immagine del post precedente è relativa alla cartografia.

Si tratta della mappa più antica (forse) del mondo occidentale, scoperta a Soleto (Puglia) nel 2003 dall’archeologo belga Thierry van Compernolle dell’Università di Montpellier il 21 agosto.

E’ il frammento di un vaso di terracotta nera che risalirebbe, secondo le prime stime cronologiche, ad oltre 2500 anni fa e su cui sono stati incisi disegni e nomi di città italiane in lingua greca e messapica.

La raffigurazione riguarda un tratto costiero della penisola salentina e reca 13 toponimi di cui 11 in messapico e due in greco: tra le altre, le città di Taranto (chiamata Taras), Soleto, Leuca, Ugento e Otranto. Alcuni storici, però, hanno espresso dei dubbi sulla sua datazione, perché le città sono indicate come punti, come nelle mappe moderne e non con le case tipiche delle mappe antiche.

Maggiori ragguagli si possono trovare a questo link

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