Dall’oriente con fulgore

Caro Claudio, si è un Rhytòn achemenide in lapislazuli e oro a forma di capra di montagna databile tra il VI- V a.C.

Questo in alto è sempre un rhyton , ma a forma di cervo in oro , argento, vetro e granato ( Paul Getty Museum). Le caratteristiche stilistiche suggeriscono che questo rhyton fu realizzato nell’Iran nord-occidentale nel periodo dal 50 a.C. a 50 d.C. Questa regione aveva fatto parte dell’impero persiano achemenide fino alla conquista di Alessandro Magno. Dopo la sua morte nel 323 a.C., la dinastia greca seleucide ellenistica, il cui regno si estendeva dalla Turchia all’Afghanistan, governava questa zona.

Quando l’autorità seleucide cominciò a indebolirsi , nel tardo 200 a.C., un gruppo di gente semi-nomade chiamato Parti, dalle steppe dell’Asia centro-meridionale, sfidò la dinastia e verso la metà del secolo a.C. ha avuto un solido controllo su quest’area dell’Iran. Questa complicata storia politica ha lasciato la sua eredità nell’arte della zona. Rhytà di questa forma aveva una lunga storia nella precedente arte dell’Iran, ma i motivi floreali erano tratti dall’arte seleucide.
 
A questo punto è doveroso spiegare cos’è questo oggetto, a che serviva…

Il rhytòn ( plurale rhytà) è un contenitore dal quale i fluidi erano destinati ad essere bevuti, o anche versati in alcune cerimonie come la libagione. La parola occidentale rhytònè la traslitterazione dell’antico greco ῥυτόν.

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