Kritonios, chi era costui ??

Armento in provincia di Potenza sorge sull’antica Galasa (in greco Γάλασα), città dei tempi della guerra di Troia, di cui si conosce ben poco. Furono rinvenuti i resti delle sue mura ed alcuni luoghi sacri alle divinità greche. Un’altra campagna di scavi ha portato alla luce una necropoli ed un gran numero di ceramiche conservate oggi nei musei di Napoli , Policoro, Potenza,  Monaco di Baviera e Londra.

Questo diadema porta scritto in greco lettera dell’alfabeto euclideo: Kreitonios ètecke toei stèfanon: Critonio dedicò questa corona, non si sa se costui fosse l’artefice o il possessore. Nel 1889 lo storico lucano Giacomo Racioppi ebbe a commentare: ‘La grafia dei caratteri indicherebbe i principi del VI secolo avanti Cristo. Probabile opera grecanica della civiltà italiota.’

Basilicata 1814. Era il 2 agosto quando il Colonnello Diodato Sponsa di Avigliano, al servizio del re di Napoli Gioacchino Murat, ingaggiò quattro scavatori noncurante dei regi decreti sulla tutela del patrimonio archeologico, conducendo uno scavo abusivo su tre sepolture a camera in contrada Serra d’Oro a tre miglia da Armento.

Con tutto l’insieme di fiori, fronde, rami, compresa la figura di dea alata che li sovrasta, la Corona misura un’altezza massima di cm. 37 ca. ed è stata realizzata interamente in oro quasi puro, con un titolo pari a 988/1.000quindi con solo 12/1.000 di impurità in prevalenza costituite da rame e, forse, tellurio.

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