14 commenti

  1. Bene, trattandosi di uno strumento musicale è esattamente il mio campo 🙂
    Sembrerà strano, ma ci fu un tempo, tre-quattro secoli fa, in cui questo cordofono era diffusissimo un po’ in tutta l’Europa, ma specialmente in Italia, con il nome di arpanetta, e nei Paesi tedeschi, dove è detto Spitzharfe. Ha un po’ dell’arpa, in effetti, ma la tavola armonica parallela alle corde ne fa un tipo di salterio o cetra. Ha due ordini di corde doppie sui due lati della tavola, uno per la mano sinistra e uno per la destra. Mentre all’epoca pressoché tutti i cordofoni avevano corde di budello, quelle delle arpanette erano di solito in acciaio e in ottone, le prime per eseguire le melodie (mano destra), le altre per l’accompagnamento. Conosco bene l’esemplare della foro: è di fattura tedesca, risale agli anni 1670 ed è conservato nel Museum of Fine Arts di Boston.
    Ho trovato in rete un video in cui viene suonata (male) un’arpanetta. Il pezzo massacrato è il famoso Minuetto in sol maggiore di Christian Petzold, inserito da Johann Sebastian Bach nel Quaderno di Anna Magdalena:

    Che la tua notte possa essere di gran lunga migliore dell’arte di questo “virtuoso” di arpanetta 😉

    • Hai fatto centro è una arpanetta di quell’epoca.
      Una cassa acustica verticale, poco profonda, posta su due piedi, con corde su entrambi i lati. Ornato con amorini, uccelli e fiori dipinti. Un ritratto di una donna sul davanti. La sound-board del lato sinistro ha una buca per suono a rosetta e trentasei fili che passano su un singolo ponte. La tavola armonica di destra ha due rosette e settantatre stringhe divise in gruppi di rimorchio; un gruppo di cinquantuno corde fissate all’estremità superiore a una barra curva e passanti su un ponte curvo vicino, poi su un ponte dritto in fondo; un gruppo di ventidue corde fissato ad un’altra barra curva e passando sul ponte dritto in basso.

      • Ahia! Hai usato il traduttore automatico? Ci sono diverse imprecisioni, se permetti ti do la versione corretta.

        “Ha cassa acustica verticale, poco profonda, posta su due piedi, con corde su entrambi i lati. La cassa è ornata con disegni di putti, uccelli e fiori, e con un ritratto femminile sulla parte anteriore. La tavola armonica di sinistra ha un foro di risonanza con rosetta e trentasei corde che poggiano su un unico ponte. Quella di destra ha due rosette e settantatré corde divise in due gruppi (1); uno è costituito da cinquantuno corde che sono fissate sul lato superiore a una cornice curva e poggiano su due ponti, uno in alto, curvo e prossimo alla cornice, e uno in basso, diritto; l’altro gruppo conta ventidue corde, che sono fissate alla cornice curva in alto e poggiano solo sul ponte diritto in basso.

        (1) Nel testo originale inglese c’è scritto “tow groups” ma è un refuso, la lezione corretta è “two groups” 🙂

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