L’oggetto misterioso

il

Chi mi conosce sa quanto ami le novità e quanto mi piaccia a volte provocare.

Non pretendo da voi che indoviniate la data o la provenienza di questo oggetto, ma semmai da Claudio che sembra saperne una più del diavolo.. lo voglio mettere alla prova..

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. Claudio Capriolo ha detto:

    Bene, trattandosi di uno strumento musicale è esattamente il mio campo 🙂
    Sembrerà strano, ma ci fu un tempo, tre-quattro secoli fa, in cui questo cordofono era diffusissimo un po’ in tutta l’Europa, ma specialmente in Italia, con il nome di arpanetta, e nei Paesi tedeschi, dove è detto Spitzharfe. Ha un po’ dell’arpa, in effetti, ma la tavola armonica parallela alle corde ne fa un tipo di salterio o cetra. Ha due ordini di corde doppie sui due lati della tavola, uno per la mano sinistra e uno per la destra. Mentre all’epoca pressoché tutti i cordofoni avevano corde di budello, quelle delle arpanette erano di solito in acciaio e in ottone, le prime per eseguire le melodie (mano destra), le altre per l’accompagnamento. Conosco bene l’esemplare della foro: è di fattura tedesca, risale agli anni 1670 ed è conservato nel Museum of Fine Arts di Boston.
    Ho trovato in rete un video in cui viene suonata (male) un’arpanetta. Il pezzo massacrato è il famoso Minuetto in sol maggiore di Christian Petzold, inserito da Johann Sebastian Bach nel Quaderno di Anna Magdalena:

    Che la tua notte possa essere di gran lunga migliore dell’arte di questo “virtuoso” di arpanetta 😉

    1. marzia ha detto:

      Hai fatto centro è una arpanetta di quell’epoca.
      Una cassa acustica verticale, poco profonda, posta su due piedi, con corde su entrambi i lati. Ornato con amorini, uccelli e fiori dipinti. Un ritratto di una donna sul davanti. La sound-board del lato sinistro ha una buca per suono a rosetta e trentasei fili che passano su un singolo ponte. La tavola armonica di destra ha due rosette e settantatre stringhe divise in gruppi di rimorchio; un gruppo di cinquantuno corde fissate all’estremità superiore a una barra curva e passanti su un ponte curvo vicino, poi su un ponte dritto in fondo; un gruppo di ventidue corde fissato ad un’altra barra curva e passando sul ponte dritto in basso.

      1. Claudio Capriolo ha detto:

        Ahia! Hai usato il traduttore automatico? Ci sono diverse imprecisioni, se permetti ti do la versione corretta.

        “Ha cassa acustica verticale, poco profonda, posta su due piedi, con corde su entrambi i lati. La cassa è ornata con disegni di putti, uccelli e fiori, e con un ritratto femminile sulla parte anteriore. La tavola armonica di sinistra ha un foro di risonanza con rosetta e trentasei corde che poggiano su un unico ponte. Quella di destra ha due rosette e settantatré corde divise in due gruppi (1); uno è costituito da cinquantuno corde che sono fissate sul lato superiore a una cornice curva e poggiano su due ponti, uno in alto, curvo e prossimo alla cornice, e uno in basso, diritto; l’altro gruppo conta ventidue corde, che sono fissate alla cornice curva in alto e poggiano solo sul ponte diritto in basso.

        (1) Nel testo originale inglese c’è scritto “tow groups” ma è un refuso, la lezione corretta è “two groups” 🙂

        1. marzia ha detto:

          Grazie Claudio di tutto

    2. Giuliana ha detto:

      Qualche volta potresti anche fare finta di non saperle le cose. 😂😂😂

      1. Claudio Capriolo ha detto:

        Sì, in effetti qualche volta lo faccio 😉

        1. Giuliana ha detto:

          Beh, io non me ne sono mai accorta 🤨

        2. Claudio Capriolo ha detto:

          Sei troppo attenta a quello che faccio per accorgerti di quello che non faccio.

        3. Giuliana ha detto:

          Io devo imparare e tu sei un buon maestro, un po’ pedante qualche volta ma io ti perdono perché sei adorabile nella tua pillicuseria 😄😘

        4. Claudio Capriolo ha detto:

          Un buon maestro non può che essere pillicusu, da un approssimaticcio non s’impara nulla di buono.

        5. Giuliana ha detto:

          Te pareva! 😄

        6. marzia ha detto:

          Non vorrei sembrarti sgradevole ma perchè eserciti il tuo ruolo di buon maestro anche nei blog?
          Non sarebbe meglio scrivere in privato?
          Di certo sarebbe più elegante 😉

        7. Claudio Capriolo ha detto:

          Per la verità non volevo “fare il maestro” ma solo dare una risposta spiritosa a Giuliana che mi aveva appunto definito “un buon maestro”. In realtà non mi considero affatto né voglio essere considerato un maestro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...