Dritte per domani

Dedico a Giusy questo post.

Domani Rai 3 regala altre emozioni alle 11:00. Marco Hagge ci porterà a Vignola e non solo.

Attenzione sarà rivolta ai giochi d’acqua barocchi della Villa fiorentina di Castello, già appartenuta ai Medici, e oggi sede dell’Accademia della Crusca.

Poi un giro d’Italia alla vigilia del martedì Grasso. Ad Ivrea la guerra delle arance; a Viareggio i giganti di cartapesta; a Venezia, un Carnevale d’arte, con i capolavori del Canaletto.

Dritte astronomiche

Il disegno è tratto da un manoscritto del XII secolo. Ritrae una particolare osservazione astronomica con l’uso della fistula per puntare la stella chiamata Polus mentre l’altro occhio punta un’altra stella, la Computatrix, che per noi del XXI secolo è l’attuale Polare. La costellazione che è rappresentata è l’Orsa Minore, altrimenti chiamata Cynosura o Plaustrum minus (come nel mondo anglosassone il “piccolo mestolo”). Nel riquadro è indicata la posizione del polo Nord celeste nel 978 e nel 1150 e quella della stella Polus.

Il nome di Gerbert d’Aurillac, spesso, si perde nella memoria, rimanendo nell’ombra rispetto a quello, assunto in seguito, di papa Silvestro II. Fu un prolifico studioso del X secolo. Entrato in contatto con la cultura araba, fu lui ad introdurre in Europa le conoscenze di aritmetica e astronomia.

Le fistulae, uno strumento astronomico progettato da Gerberto, eran tubi acustici ed astronomici.

Di notte è la rotazione della volta celeste attorno al polo che consente di misurare lo scorrere del tempo. Qui un uomo, guardando la stella polare attraverso un tubo, può osservare la posizione di un’altra stella, che si muoverà regolarmente durante la notte. Grazie ad un disco graduato alla fine del tubo, chiamato computatrix, cioè “calcolatrice”, potrà sapere che ore sono.