Et voilà, lo Château d’Amboise

Château d’Amboise

Come ha anticipato Silvia il castello è quello che ha ospitato il nostro caro Leonardo negli ultimi momenti della sua vita.
Il promontorio degli Chatelliers costituisce fin dall’epoca neolitica un posto di osservazione ideale situato alla confluenza della Loira e dell’Amasse, uno dei suoi affluenti.
Incluso nella lista dei castelli della Loira, il castello di Amboise è situato nell’omonima cittadina nel dipartimento dell’Indre e Loira.

Nel 503, Amboise entra nella storia in occasione dell’incontro di Clovis, Re dei Franchi, e di Alarico, Re dei Visigoti. Dopo il periodo turbolento delle invasioni normanne, Amboise incorpora la tenuta dei Conti di Angiò e, più tardi, quella della Casa Amboise Chaumont.

Carlo VIII è il Re che restò più a lungo a Amboise. Vi abitò con Anna di Bretagna, sua moglie. Carlo VIII è senza dubbio il grande architetto del castello, poichè consacrò tutte le sue energie a trasformare l’antica piazzaforte medievale in un palazzo gotico sontuoso. La sua morte prematura, il 7 aprile del 1498 (muore all’età 28 anni dopo aver urtato la testa contro l’architrave di una porta del castello) gli impedisce di veder compiuto il suo grande progetto.

Francesco,  re di Francia dal 1515 alla sua morte, invitò Leonardo da Vinci
( dopo la morte del suo protettore Giuliano de’ Medici nel 1516) che aveva sessantaquattro anni,  a soggiornare ad Amboise nella Clos Lucé, situato nei pressi del castello. Il re francese offrì a Leonardo ben settecento scudi d’oro.

Il grande artista dedica il suo tempo al disegno e all’insegnamento, in particolare nel settore dei canali, dell’urbanismo e dell’architettura. Alcuni autori gli attribuiscono il progetto del palazzo di Romorantin e di alcune parti del Castello di Chambord. Amico intimo del re, avrebbe immaginato per lui diversi modi per divertirlo. Fra i più famosi, la Festa del Paradiso immaginata nel 1518 da Leonardo da Vinci il cui ingegnoso macchinario permetteva di evocare la corsa degli astri.

Il grande pittore morì nel 1519 ad Amboise e fu inumato inizialmente nella collegiale di Saint-Florentin, conformemente alle sue ultime volontà, edificio che fu distrutto nel 1807. Le ossa attribuite a Leonardo da Vinci furono ritrovate nel 1874 nella cappella Saint-Hubert.