Impressionista sì, ma spagnolo

Mi sono imbattuta in Joaquín Sorolla grazie all’immagine che ho postato ieri sera che ritrae due fanciulle greche.

Cercando cercando ho scoperto questo pittore spagnolo nato a Valenza che negli anni impara sempre meglio a dipingere. Si fa presto conoscere con un’opera patriottica, El crit de palleter .

L’opera rappresenta il momento in cui Valencia dà il suo appoggio al re Ferdinando VII, quando Vicent Doménech, un contadino che vendeva cannucce per far fuoco, dichiarò guerra a Napoleone, avviando il 23 maggio 1808, la ribellione popolare valenciana contro l’occupazione francese. La scena si svolge nell’allora plaza de les Panses (oggi della Compagnia), tra la Lonja e la chiesa della Compagnia.

Questa prima opera gli valse un sussidio per andare a Roma dove conobbe l’arte classica e rinascimentale e Pedro Gil Moreno, un uomo eclettico dalle vaste possibilità economiche che si diletta a dipingere. Proprio Moreno gli consiglia di visitare Parigi dove Sorolla apprende nuove tecniche pittoriche.

E’ nella capitale francese che comincia l’ ascesa di questo valente pittore, annoverato fra i rinnovatori della pittura spagnola in chiave impressionista e anche tra i più prolifici, avendo un catalogo di più di 2.200 opere.