I bestiari (1)

L’immagine raffigura un gufo molestato da altri uccelli ed è tratta da un manoscritto bestiario realizzato a Salisbury nell’ultimo quarto del tredicesimo secolo e ora nella British Library.

Nella tradizione medievale delle bestie, il gufo è un uccello malvagio e sporco di malaugurio. Altri uccelli lo odiano e se vedono un gufo durante il giorno lo attaccheranno. I pensatori cristiani interpretavano le abitudini notturne del gufo come un’allegoria morale per coloro che evitano la luce della rettitudine. Questo è stato spesso preso a significare gli ebrei, e così i gufi sono spesso illustrati con facce umanoidi e il naso adunco di stereotipi ebrei ostili.

Fatta questa premessa, parliamo di questi strani manufatti che sono i bestiari.


Dal bestiario di Aberdeen, manoscritto miniato inglese del XII secolo

Il termine bestiario ci riporta ad una manualistica, in versi o in prosa, fiorita nel corso del Medio Evo, che, nella base delle conoscenze scientifico-naturalistiche dell‟epoca, offriva un compendio descrittivo di animali, sia reali che immaginari,con le virtù prodigiose e la simbologia ad essi attribuite.

Prendiamo per esempio la pantera. Alla pantera sono state attribuite, presso i popoli antichi, qualità eccezionali legate alla sua pelle, usata come parte dell’abbigliamento dei sacerdoti egizi, specie nei riti funebri. Nel cristianesimo medievale la pantera è stata soggetta ad interpretazioni simboliche spesso contrapposte.

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