I greci parte seconda

I greci si insediarono a Lacco Ameno, il comune più piccolo dell’isola, in dettaglio sul Monte Vico.

E’ Strabone a parlarcene.

Strabone parla di come si vivesse bene in questo posto per la fertilità della terra, ma si parla di “calcheia”, “cruseia”, cioè di qualcosa che ha rapporto con l’oro. Qualsiasi rapporto con l’oro non è da intendere come giacimento ma come lavorazione.

“Davanti a Miseno si trova l’isola di Procida, che è un frammento staccatosi da Pithecusa. Questa fu colonizzata da Calcidesi ed Eretriesi, ma costoro, sebbene vivessero bene per la feracità della terra e per la lavorazione dell’oro.“

E prosegue: “ abbandonarono l’isola in seguito ad una sedizione e poi anche perché cacciati dai terremoti, dalle eruzioni e dalle acque riscaldatesi.

Già nel 1558 il medico calabrese Giulio Iasolino descrisse minuziosamente i 29 bacini termali che danno vita a 103 sorgenti e 69 campi fumarolici diffusi su tutto il territorio dell’isola con caratteri tipici per ogni sorgente che comunque si possono riassumere in due categorie principali: acque cloruro-sodiche (o salse) ed acque bicarbonato-alcaline.

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...