L’ego regna

Dopo un’altra esperienza nel web mi son convinta che l’uomo è condannato all’individualismo.

Ho frequentato ( e moderato) un gruppo dedito alla Grecia antica e già questo farebbe supporre la frequentazione di persone votate al bello e a quei valori che, almeno in teoria, quella terra ha rappresentato.

Niente di tutto ciò.

I litigi e le manie di protagonismo dell’amministratore e di un moderatore ne han fatto un covo di rancorose risposte e frequenti battibecchi tanto è vero che me ne son andata alla chetichella, arrivando a sbattere fuori dalla schiera dei miei amici i più facinorosi.

Una settimana fa uno dei fondatori ( già professore universitario) mi ha chiesto una mano per catalogare i numerosi argomenti dei post. Ho accettato, ponendo solo come condizione di utilizzare un nickname farlocco.

Niente, la catalogazione è stata sospesa.

Spes ultima dea

Quando la tecnologia viene in aiuto della scienza…

Grazie al rilevamento del Georadar di un’anomalia a 50 cm di profondità nella contea di Østfold , contea norvegese situata nella parte sudorientale del paese, gli archeologi han potuto scoprire una imbarcazione vichinga dalla invidiabile età: 1000 anni.

Mille anni fa in un tumulo nei pressi della capitale venne sepolto il vascello che traghettò nel Valhalla un Re o una Regina Vichinga.

Non ci si sperava più perché gli archeologi ritenevano che tutti i reperti fossero stati distrutti fra il XIX e il XX secolo dagli aratri degli agricoltori norvegesi.

A San Sperate

Giuseppe Sciola, classe 1942, scultore sardo di fama internazionale morto qualche anno fa ha studiato e viaggiato per l’Europa, ma non si è mai definitivamente staccato dal suo paese natale, San Sperate.

E’ stato un uomo, umile e accogliente, che ha coinvolto l’intera comunità, che, con interventi di street art (oggi se ne possono contare più di 200) ha fatto rivestire i poveri muri di fango rendendo il piccolo centro un interessante polo culturale.

La sua iniziativa ha incentivato, inoltre, la crescita di un’importante leva locale di scultori, pittori, miniaturisti, ceramisti, muralisti e street artists.

Al rientro da Parigi ecco cosa ebbe a dire: ‘ mi rendevo conto che si stava creando un divario culturale con gli amici di sempre così decisi di dipingere le case con la calce bianca, poi la creatività degli artisti fece il resto’.

Nella sua casa-museo era solito accogliere passanti, curiosi e visitatori ed era circondato dalle sue PIETRE SONORE.

Sciola ha insegnato che la pietra ha un’anima sonora, ed è riuscito a liberarla, creando suoni di acqua o di fuoco, di vetro o di metallo.

Oggi lo vogliamo ricordare nel suo terreno che profuma di agrumi circondato da un orizzonte di pietre megalitiche, o meglio, litofoni che potranno suonare solo al soffio del vento, liberando suoni e lasciandoci sognare ancora un po’.