Questo sontuoso castello si trova a Rivalta, una frazione del comune di Gazzola a pochi km da Piacenza e si affaccia sul fiume Trebbia. Un atto d’acquisto del 1025 è la prima testimonianza scritta.

Rivalta, o “Ripa Alta”, sorge all’imbocco della Val Trebbia. Lo si scorge alla destra della SS45, paradiso dei motociclisti, quando prima di Rivergaro inizia a salire verso Bobbio e il Penice per poi tuffarsi verso Genova e il mare.

Il maniero vanta origine lontane, legate proprio all’importanza storica del fiume e della valle del Trebbia. La zona fu scenario di una delle pagine più sanguinose della seconda guerra punica (III sec a.c.). Qui l’esercito romano si scontrò con quello cartaginese comandato da Annibale.

A Rivalta infatti, ubicata in posizione strategica, esisteva già allora una torre di avvistamento o un piccolo accampamento da marcia fortificato.

Dopo il crollo dell’impero romano e l’invasione barbara della penisola italiana Rivalta divenne territorio prima dei Longobardi, poi dei Franchi.

Come è di prassi, inquietanti storie riecheggiano nel castello di Rivalta, storie che risalgono al settecento.

Si narra del cuoco Giuseppe assassinato dal maggiordomo a cui aveva insidiato la moglie, si manifesterebbe spegnendo luci e spostando quadri e vari oggetti, soprattutto dove c’era la vecchia cucina.

3 risposte a "L’assassino? E’ il maggiordomo"

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