Il culto delle acque

Ho cercato nel mio materiale, ma non ho trovato l’articolo che gli dedicai e che mi permise di creare il servizio che mio marito ha caricato in You Tube.

Allora copio e incollo da un sito specializzato.

Nel territorio della città romana di Cosilinum, nel Vallo di Diano, lungo la via Popilia, in età tardoantica sorgeva un pagus chiamato Marcellianum dal nome, probabilmente, del papa Marcello I che, all’inizio del IV secolo, era stato il primo evangelizzatore della zona e aveva costituito la diocesi.

Unico nel suo genere, il Battistero di San Giovanni in Fonte a Padula riceve l’acqua nella vasca battesimale direttamente da una sorgiva sottostante.Fu senz’altro questa particolarità a decretare la scelta, in questo luogo, della costruzione dell’edificio di culto. Non solo, ma secondo quanto informa lo storico Aurelio Cassiodoro, la sorgente era già un luogo di culto: dedicato alla Ninfa Leucothea, vi si svolgeva già un culto pagano che fu poi traslato alla nuova religione.

Proprio Cassiodoro racconta l’episodio miracoloso che si verificava nel battistero nella notte in cui i catecumeni venivano battezzati: alle parole rituali del sacerdote l’acqua si gonfiava nella vasca fino a sommergerne i gradini, per poi tornare al livello normale una volta terminata la cerimonia. Il sacramento del Battesimo assumeva quindi tutti i contorni di un vero e proprio miracolo della fede.

L’edificio attuale, nel suo nucleo più antico, risale al V secolo. Quando Cassiodoro ne scrive, nella prima metà del VI secolo, la Guerra greco-gotica è ancora lontana; durante e dopo la guerra, invece, l’edificio decade, così come tutto il territorio entra in crisi, per via del nuovo assetto che si viene a creare con la presenza longobarda. Nell’XI secolo l’edificio non è più solo un battistero, ma diviene chiesa, chiamata “Chiesa di San Giovanni alle Fonti”. Da ora in avanti subisce sostanziali modifiche architettoniche in funzione del nuovo ruolo che assume: nel XIII secolo viene affidata all’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni. Infine, nel Cinquecento, perde il suo ruolo di edificio religioso e subisce un lento abbandono.

Lacerti di affreschi raffiguranti santi nel battistero di San Giovanni in Fonte a Padula

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. olgited ha detto:

    molto interessante,buongiorno!

  2. newwhitebear ha detto:

    bello il video. E’ quello di tuo marito?
    Interessante storia

      1. newwhitebear ha detto:

        Bello. Specialmente il ballo degli sposi nel finale

        1. marzia ha detto:

          Quando eravamo là mi sentivo chiamare, ma non con il nome completo quindi ero certa che fosse qualche altra Antonietta..
          Invece era lui, lo sposo..per questo abbiamo pensato di inserirli.
          Ora hanno due bimbi..

        2. newwhitebear ha detto:

          un bel episodio

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