La Sverd i fjell

Re Harald riceve la Norvegia dalle mani del padre

L’immagine del post precedente ritrae le Sverd i fjell (Spade nella montagna) , un monumento opera dello scultore norvegese Fritz Røed ; è commemorativo ed è situato a Hafrsfjord, alla periferia di Stavanger in Norvegia.

Tempo fa accennai all’arazzo di Bayeux che ritrae re Harald.

Bene, questo monumento, inaugurato da re Olav V di Norvegia nel 1983, ci conferma l’importanza di questo sovrano medioevale.
Le tre spade sono alte 10 metri e sono infisse nella roccia di una piccola isola vicina al fiordo. L’opera d’arte commemora la Battaglia di Hafrsfjord combattuta nell’872, quando Harald Fairhair sconfisse due contendenti riuscendo così ad unificare il territorio della Norvegia in un unico reame.
La spada più grande rappresenta il vittorioso Harald, mentre le più piccole simboleggiano i due re vinti. Il monumento vuol anche simboleggiare la pace, visto che le spade sono infisse nella solida roccia, dalla quale non dovranno essere mai rimosse.

Per mio padre

Simone Martini – San Pietro

Avevo in mente un altro aggiornamento, ma oggi ricorreva l’onomastico di mio padre e desidero dedicargli un breve apporto.

E’ scomparso il febbraio dell’anno scorso ad un’età invidiabile. Non era una persona facile: come tanti era contraddittorio e bilanciava il suo temperamento esuberante con una fede e un credo molto ortodosso pur avendo in schifo i preti ( forse perchè ne aveva frequentati troppi o per gelosia verso il fratello prete).

Mio padre era del ’25, ma non aveva fatto la guerra perchè l’ultima classe chiamata fu il ’24.

Era patito degli americani che vedeva come i salvatori; grazie a loro aveva imparato l’inglese che gli sarebbe stato utile negli anni.

Da lui ho ereditato la passione per la storia. Mio padre adorava alcune figure storiche come Federico II di Svevia. La sua casa è stata sempre piena di libri ed enciclopedie.

Auguri papà!

Papà a Sacco diversi anni fa

Caciocavalli e transumanze

Corleto dista un quarto d’ora da Sacco; ci siamo andati per cambiare aria…

Così siam transumati anche noi, sopportando di buon grado la viabilità che fa concorrenza alla montagne russe.

A parte una proposta di menù gustosa quanto economica, si poteva girare per i vari stand.

L’aria fresca e la musica giusta han stuzzicato l’appetito…

Bayreuth, residenza europea

Il nuovo castello di Bayreuth può sembrare quasi modesto all’esterno e forse anche all’interno. Infatti, in termini di dimensioni e grandezza, non può competere con strutture come la Residenza di Würzburg. Eppure il castello di Bayreuth è una delle principali opere dell’architettura tedesca del XVIII secolo.

In soli due decenni Margraine Wilhelmine von Bayreuth, la leggendaria sorella di Federico il Grande, insieme al marito Margrave Friedrich Bayreuth, trasformò la dimora in una residenza europea.

Margrave Friedrich e Wilhelmine avevano a lungo accarezzato il desiderio di costruire un nuovo palazzo residenziale.

L’Old City Palace, un notevole edificio barocco del 17 ° secolo, non ha soddisfatto le esigenze più elevate di una corte prestigiosa o il nuovo comfort abitativo del XVIII secolo. L’incendio, che aveva ridotto in gran parte il vecchio castello in macerie il 26 gennaio 1753, alla fine si decise per un nuovo edificio.

“Ho avuto il piacere di progettare personalmente il piano del mio palazzo.” Se non si può prendere una frase del genere troppo alla lettera, queste parole di Wilhelmine in una lettera a suo fratello Friedrich chiariscono che l’interesse della Margravia nella pianificazione e costruzione del Nuovo Palazzo, come dovrebbe essere chiamato il palazzo del successore, era grande.