Un planisfero ‘doc’

Astrologo, astronomo e geografo greco antico di epoca imperiale, di lingua e cultura ellenistica, Tolomeo visse e lavorò ad Alessandria d’Egitto.

In epoca medioevale gli è stato falsamente attribuito il planisfero del quale ho pubblicato una immagine come anticipazione. Ma perchè?

Il suo capolavoro ‘Geografia’ è stato riscoperto intorno al 1300 purtroppo privo delle mappe allegate, ma è stato possibile ricostruire la mappa e altre mappe regionali grazie alle dettagliatissime coordinate geografiche(latitudine e longitudine) fornite da Tolomeo, che non sono perfette ma restano molto avanzate.

Ricordo che Tolomeo visse nel II secolo dopo cristo; il sistema di coordinate era basato sul lavorò di Eratostene, che calcolò con accuratezza la circonferenza della terra. L’uso delle coordinate geografiche scomparve nel medioevo ma è stato ovviamente ripreso dopo la riscoperta del lavoro dell’antico geografo ad opera di Planudes, un monaco bizantino che fu il ‘riscopritore’ di Tolomeo. 

La mappa è straordinariamente accurata considerando i tempi in cui fu realizzata e mostra i confini del mondo conosciuto nel mondo antico: l’Europa è ben tracciata, come il medio oriente e il nord dell’Africa, fino al fiume Niger e risalendo il corso del Nilo fino all’Africa centrale. In oriente lo Sri Lanka è esagerato ma nel complesso l’India è ben conosciuta. In alto si legge ‘Serdica’ in posizione corretta: è la Cina. Si vede anche il sud-est asiatico fino allo stretto di Malacca (senza Sumatra però, ma è probabile che la mappa originale avesse anche questa isola). La costa occidentale dell’Africa è abbozzata fino al moderno Senegal.