Bellezza di acero

L’immagine del post precedente rimanda a questa chiesa aquilana.

Si tratta di San Pietro in Albe che si erge sul colle di San Pietro, una delle tre colline che circondano Alba Fucens, la città romana fondata nel 304 a.C. ai piedi del monte Velino, presso l’antico lago del Fucino.Le prime testimonianze relative alla presenza di questo luogo di culto cristiano risalgono alla metà del VI secolo d.C., quando il tempio romano di Apollo, del III secolo a.C., fu convertito in chiesa. 

Ma non è là che si possono ammirare le imposte di legno scolpito di acero montano e datate XII secolo.

Dovete sapere che la porta lignea costituiva l’accesso principale della chiesa.
Rimasti sepolti sotto le macerie dell’edificio, nel violento terremoto della Marsica del 1915, ne furono recuperati 60 frammenti e trasferiti a Roma nel 1916 dove furono ricomposti e consolidati da Carmelo Gardini. 
Dopo il restauro le ante furono esposte provvisoriamente a Palazzo Venezia, in seguito furono portate al Museo Nazionale d’Abruzzo, dal 1992 fanno parte della collezione permanente del Museo di Celano. 


Come la maggior parte delle opere del periodo romanico, il ricco e complesso repertorio figurativo della porta possiede una marcata valenza simbolica.

La lettura delle immagini va dal basso verso l’alto e dall’anta sinistra (che simboleggia la terra) all’anta destra (che rappresenta il cielo), illustrando il travagliato cammino dell’uomo dal peccato alla redenzione verso il “regno dei cieli” con l’aiuto di Cristo e della Chies Le due ante, di uguali dimensioni, sono suddivise in 28 formelle, in origine probabilmente policrome, disposte in sette registri orizzontali e decorate a bassorilievo con motivi vegetali, con figure zoomorfe ed antropomorfe. 
I sette ordini e le ventotto formelle sono delimitati da cornici a motivi fitomorfi; un bellissimo fregio a palmette incornicia l’anta sinistra, l’anta destra presenta invece una cornice a viticci. Nelle quattro formelle in alto sono raffigurati i simboli degli evangelisti: San Luca, San Giovanni, San Marco, San Matteo, i rilievi inferiori non sono più leggibili a causa del grave stato conservativo dovuto alla consunzione del legno, esposto alla prolungata azione degli agenti atmosferici.


Note personali

Sono a Vipiteno, in montagna, e lui, tra le altre cose, si diverte e dar da mangiare ai vitelli.

Nicola jr mi manca..Chi tra voi è nonna o nonno può capirmi.

Mio marito aspetta che cresca e venga a star un pò qua con noi questo piccoletto che sa giocare molto seriamente come tanti bimbi, che è curioso e sa sorprenderci ogni volta.

Queste sue foto arrivano a confortarmi dopo le esequie del giovane carabiniere…dopo l’angoscia.

Chi di voi è esperto di bici? Ne devo acquistare una e non so decidermi…

Che la terra ti sia lieve

Questo giovane carabiniere ucciso attraverso la sua vita di volontario ci ha additato una strada. Lui aiutava gli altri. La sua morte non ci deve far dimenticare che solo questa è la via maestra per cambiare l’Italia e far crescere una coscienza collettiva.

Piangerlo non serve, se non traiamo esempio dalle tante attività di volontariato di questo mio conterraneo.

Ieri chiamai zio Franco, un cugino di papà mio, ex carabiniere mutilato per l’età e cieco. Mi ha raccontato episodi di quando prestava servizio in Sardegna.

Ricordo a tutti che oggi 29 luglio verrà onorata la memoria del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega. Tutte le trasmissioni RAI osserveranno un minuto di silenzio alle 11.30.

L’omaggio proseguirà, dalle 11.55 su Rai1, con la diretta della cerimonia funebre.

P come pioggia

Qua è arrivato ( finalmente) il maltempo, sperando che non faccia i danni che abbiamo già visti..

Agnes, l’insegnante ungherese mia ospite è andata via e son stata presa d’assalto da ben 5 altre persone.
C’è una russa che vive a Londra, un ragazzo brasiliano che vorrebbe venire un mese sotto Natele, Magda una professoressa polacca e due argentini ( lei fa i tatuaggi ed è un’artista).
Ci siamo incontrati su questo sito internazionale.

Chi mi legge sa quanto io ami il vento…e persino la pioggia, soprattutto quando l’afa ha iniziato a farsi sentire.

Ma non devo lamentarmi: l’appartamento ‘di servizio’ nel 1 piano è freschissimo.