In Mostra lo “sterminator Vesevo”

Pensavate che il famoso vulcano partenopeo sia stato attivo solo quando distrusse Pompei ed Ercolano? Vi sbagliate.

Chiamato dal grande Leopardi lo “sterminator Vesevo” (La ginestra, 3 – 1836) , è stato fonte di guai ( ma anche di prodotti particolari) diverse volte.

Dal 6 di questo mese e fino a settembre si può visitare la imperdibile Mostra “Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale” allestita nella Certosa di San Martino.

Assieme alle testimonianze delle eruzioni del 1631, del 1754 e del 1872 opere contemporanee che reinterpretano un’ansia creativa e rigeneratrice che attraverso il tempo si traduce in prorompente vitalità. Cento opere, dal Cinquecento a oggi, per raccontare la paura ancestrale della presenza incombente del vulcano sul paesaggio e sulla città.

Si inizia con la cartografia cinquecentesca di interesse naturalistico, fra cui la preziosa stampa di Athanasius Kircher, tratta da Mundus supterraneus (Amsterdam, 1665), che presenta la fantasiosa immagine di un Vesuvio in sezione. Il percorso della mostra prosegue poi con una sezione dedicata ad alcune fasi della “carriera” del vulcano: le eruzioni del 1631, del 1754 e le altre che si susseguirono nel Settecento, del 1872. 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. newwhitebear ha detto:

    il Vesuvio come una vera star

    1. marzia ha detto:

      Si sarà montato la testa?

      1. newwhitebear ha detto:

        speriamo di no 😀

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