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  1. Irene Rapelli ha detto:

    Buongiorno, Marzia.
    :-*

  2. angelaaloe ha detto:

    Anche io ho visto il bel film trasmesso dalla rai su Maria Teresa d’Austria! 😊👋

    1. Claudio Capriolo ha detto:

      Piaciuto? A me non tanto. Ben girato, splendidi costumi e ambientazione, ma una miriade di strafalcioni storici che non mi so spiegare.
      A cominciare da Eugenio di Savoia raffigurato come un insopportabile e cocciuto intrigante (in realtà si occupò sempre e solo di cose militari, non di dinastie e matrimoni, e negli ultimi anni amava trascorrere il tempo nel suo meraviglioso Palazzo del Belvedere giocando a carte con l’amica contessa Eleonore Batthyány).
      Inoltre, nello sceneggiato vediamo Maria Teresa, dopo la morte di Carlo VI, accogliere nel consiglio dei ministri il maresciallo prussiano Grumbkow, suscitando grande scandalo. Peccato che Grumbkow fosse morto un anno e mezzo prima dell’imperatore. E certo: nominare ministro un cadavere è cosa davvero scandalosa 🙂
      Anche il modo in cui è stato reso il personaggio di Francesco Stefano di Lorena non mi ha convinto molto. Che abbia avuto diverse amanti è certo, ma non era un incoercibile sessuomane

      1. marzia ha detto:

        Pur non avendo le tue informazioni, Claudio, ho intuito che il film non fosse affatto filologicamente corretto.
        Una Maria Teresa immatura stride con la volontà espressa pochi anni prima di regnare.
        Ti ringrazio. Metterò in evidenza nel post quanto mi hai lasciato

        1. Claudio Capriolo ha detto:

          Ci sono varie altre cosette più o meno incongrue, ho citato solo alcune fra le più marchiane. In generale mi è parso che tutti i personaggi siano stati costruiti su cliché, su luoghi comuni – i prussiani arroganti e guerrafondai, gli ungheresi fieri e leali, gli italiani subdoli e infidi… Insomma, una delusione.
          Ciao, a presto 🙂

      2. angelaaloe ha detto:

        I film biografici in genere mi appassionano molto perché così mi rimangono impressi fatti che, solo con la lettura, dimenticheri facilmente. La mia ingenuità ha dato per scontato che un film storico, bello o brutto che sia, racconti cose corrette. Siccome i miei ricordi “storici” si fermano ai tempi della scuola, ovviamente non ho colto le inesattezze che due persone esperte e colte come te e Marzia avete sottolineato. Grazie

        1. Claudio Capriolo ha detto:

          Intendiamoci: un film è un film, non un libro di storia, e gli sceneggiatori sono autorizzati a prendersi qualche licenza di tanto in tanto, quando – succede – le ragioni dello spettacolo prevalgono. Ma certe scelte, secondo me, sono discutibili. Per quanto concerne il principe Eugenio, per esempio, immagino che avessero bisogno di un personaggio che riassumesse in sé le caratteristiche dell’intrigante di corte: e dunque, chi meglio di un italiano? Posso capirlo, però non lo giustifico.
          Buona giornata 🙂

        2. marzia ha detto:

          Concordo anche in qualità di cultrice del romanticismo nelle sceneggiature, ma le ‘crepe’ erano intuibili!!
          ( Va da sè che la tua è difesa di campanile :D)
          Lo sapevi che i personaggi polacchi erano rivestiti di doppiezza??

        3. Claudio Capriolo ha detto:

          Per dir la verità, non è che io ami tanto i Savoia. E neanche i miei concittadini, per quanto ne so, li ricordano con particolare affetto, anzi.
          Il principe Eugenio fu comunque un tipo singolare, alquanto diverso dagli altri membri della dinastia.
          I polacchi non erano simpatici agli austriaci, si sa. Quando le forze cristiane sbaragliarono quelle ottomane che nel 1683 assediavano Vienna, la vittoria fu dovuta soprattutto alla cavalleria di Giovanni III Sobieski, che fu la prima a irrompere nell’accampamento nemico: i polacchi si appropriarono di tutto quello che vi trovarono, cioè di quanto gli ottomani avevano razziato attraversando i Balcani in direzione dell’Austria, e a battaglia terminata si rifiutarono di spartire il bottino con gli alleati. Ecco perché agli asburgici non erano per niente simpatici 🙂

        4. marzia ha detto:

          Claudio, conosco un pò questa storia e se penso alla dominazione asburgica e il Regno Lombardo-Veneto che fu uno Stato dipendente dall’Impero austriaco!!
          Del principe Eugenio sapevo che molti lo considerano l’ultimo dei capitani di ventura.

        5. marzia ha detto:

          O se preferisci quest’altra versione..

        6. marzia ha detto:

          Carissima, io non mi sento colta, ma desiderosa di conoscere sì.
          Quel periodo storico mi è caro e me ne son documentata..non quanto Claudio, credo.
          La stonatura l’ho avvertita ripetutamente, ma ‘con sprezzo del pericolo’ ho continuato a vedermi il film..

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