Degna conclusione di un Ferragosto fresco ( da noi, beninteso) è stata una pizza margherita in due, supportata ( da parte mia: mio marito vuole mettersi a dieta) da una deliziosa fetta di torta dove il cioccolato cantava la sua apoteosi con un ricciolo sostanzioso di panna.

Come si deduce dalla foto il forno è a legna, cottura superlativa per una pizza che vuol chiamarsi tale. Il resto è silenzio!

Ma il botto l’han dichiarato le chiacchiere che si son protratte fino all’ora nella quale Cenerentola perse la scarpetta. Si dice in dialetto che ‘ chiacchiere e tabbacchere ‘i legno u Banco e Napoli nu ne ‘mpegna’ ( ci sarà bisogno della traduzione??).

Ebbene quando ci vogliono ci vogliono.

Prima all’uscita abbiamo chiacchierato amabilmente con conoscenti che non vedevamo da anni, poi all’ingresso del paese ( dove mi son fatta scodellare, ndr) per incontrare una simpatica signora che viene solo d’estate.

Non potevo concludere meglio la giornata!

Una risposta a "Pizza e chiacchiere"

  1. Caspita, all’inizio ho pensato a una “pizza di pietra”!!! 😀
    La frase che hai scritto in dialetto l’ho capita (ho studiato dialettologia), ma non capisco di quale si tratti. Ovvio, campano, ma di dove?

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