Visto così il campanile esibito dalla Cattedrale di Messina non dice nulla…

Ma..

Ma esso contiene al suo interno l’orologio meccanico e astronomico più grande e complesso al mondo. Varie calamità, e in particolare i sisma lo colpirono. Nel 1559 , poi, venne incendiato da un fulmine; venne riedificato da Martino da Firenze. L’ attività di ricostruzione continuò nel 1564 ad opera di Andrea Calamech.

Nel 1693 altri danni furono causati dai due terremoti del Val di Noto. E mi fermo qua.

Alle ore 12.00 un complesso sistema di leve e contrappesi consente il movimento delle statue automi, in bronzo, che si vedete sulla facciata e che sono legate alle tradizioni civili e religiose della città.

Il gallo e Dina e Clarenza

Il Campanile è visitabile all’interno. Lungo il percorso delle scale, si ammirano le statue in bronzo e il complesso e ingegnoso sistema di leve e ingranaggi che consente il movimento dell’orologio. Arrivati al belvedere è possibile godere del panorama a 360° della città e del suo stretto.

Il meccanismo si muove ogni giorno alle 12.00 e dura 12 minuti. Ogni quarto d’ora durante la giornata si muovono le due eroine ai lati del gallo, Dina e Clarenza, che battono i quarti e le ore, e il carosello delle età.

6 risposte a "Din don dan a Messina"

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