In Turingia in quanto a castelli non han lesinato.

Ho scelto di occuparmi dello Schloss Altenburg perchè mi affascinò il suo portale dei leoni nel Bachsaal, ovvero l’ingresso splendidamente decorato con ornamenti scultorei. La doppia porta è l’ingresso principale dal castello alla sala.

Lo si può ammirare nel post precedente.

L’ Altenburg Residenzschloss risulta appollaiato su una roccia ed è composto da un insieme di edifici di epoche di stile diverso; attraversando la portineria e il campanile, si ammira, tra le altre cose, le torri medievali, la chiesa del castello gotico e l’edificio del palazzo barocco in un panorama a 360 gradi. 
Del castello sono visitabili le camere ducali e le sale da ballo. Nelle ali si trovano collezioni di armi, arte sacra, la collezione di porcellane Lindenau e una collezione di orologi. 
Un tesoro di storia culturale è la chiesa del castello all’organo della quale suonava Bach.

Nel luogo sacro venne sepolta Margherita d’Austria, madre dei principi Ernst e Albrecht; la si trova di fronte alla scalinata dell’altare. 

Grazie a Claudio ne so di più.

Su tutto desidero attardarmi sul Museo delle carte da gioco, Dovete sapere che in Germania e Slesia era diffuso lo Skat che nacque intorno al 1810 ad Altenburg, nell’attuale Stato Federale di Turingia. Il gioco era basato su una variante del gioco a tre carte dei Tarocchi, e sul gioco a quattro giocatori.

  Sebbene la conduttrice parli in tedesco ho scelto questo video sugli altri perchè è più completo. Buona visione!


27 risposte a "Splendida Turingia"

  1. Scusa, mi riesce difficile credere che Margherita d’Austria sia sepolta nella pala d’altare. Di solito la pala d’altare (o ancona) è un’opera pittorica, difficile che uno possa esservi seppellito dentro 🙂
    Penso piuttosto che l’arciduchessa sia stata inumata davanti all’altare, probabilmente alla base dei gradini che lo precedono, come si soleva fare con persone di particolare riguardo.

    Molto bello il castello, e così tutta la regione. Come hai giustamente ricordato, ci troviamo in terre bachiane.

  2. So cos’è una pala d’altare..
    Il ‘comico’ è che non so bene chi sia costei.
    L’unica che ho trovato per ora è morta ametà del 1500 a causa di una cancrena: una delle cameriere di Margaret ruppe un calice di vetro. Una scheggia di vetro le entrò nel piede; i medici le raccomandarono vivamente di acconsentire all’amputazione del piede. Ha dato il suo consenso per l’operazione, ha ricevuto il sacramento e ha rivisto la sua volontà. Prima che potesse essere eseguita l’amputazione, tuttavia, morì, apparentemente per overdose di oppio che le era stato dato in preparazione dell’operazione.
    Ma non mi risulta tumulata nel castello nè sopra 😀 nè dentro nè sotto la pala
    🙂

  3. “Die Ruhestätte der Kurfürstin Margarethe von Österreich aus dem Jahr 1486 befindet sich vor den Stufen zum Altar”: la sepoltura di Margherita d’Austria del 1486 si trova davanti ai gradini dell’altare.

        1. Splendide parecchio le pale d’altare!
          La mia preferita è in zona:ho avuto tutto il tempo di godermela.
          In basso son rappresentati i feudatari del paese.

  4. Stufen in tedesco significa passi – è il plurale di stufe gradino, passo
    Quindi la traduzione correta del riferimento
    Die Ruhestätte der Kurfürstin Margarethe von Österreich aus dem Jahr 1486 befindet sich vor den Stufen zum Altar
    ILa tomba della principessa marherita d’Austria dal 1486 si trova davanti al gradino dell’altare.
    Evidentemente vi siete affidati al traduttore di Google che è notorio per le sue traduzioni improbabili. Non sono un germanista ma ricordo abbastanza bene, da leggerlo, il tedesco.
    La chiesa all’interno del castello è di San Bartolomeo

      1. Non ho provato a dargli in pasto la frase. Ricordavo vagamente Stufe che nell’informatica era step, passo. Provato con Google sono inorridito. Poi mi sono ricordato che significa gradino e la traduzione è diventata chiara.

  5. Cara Marzia, sono un po’ amareggiato. Giustamente tu lamenti una scarsa partecipazione dei tuoi follower, che scrivono pochi commenti. A me però capita quasi sempre la stessa cosa: lascio qualche mio pensiero, e immancabilmente arriva un precisino a correggermi. Dopo un po’, uno si stanca, non ti pare?

    Allora: io non sono un germanista, tutt’altro. Quando entrai a far parte della redazione del Dizionario di musica della Utet, quarant’anni fa, il curatore dell’opera mi chiese: sai il tedesco? E io: no… L’altro mi fece capire che avrei trovato qualche difficoltà. Perciò mi misi, come si suol dire, di buzzo buono e provai a imparare qualcosa di questa lingua parecchio ostica. Non ho ottenuto risultati eclatanti ma, quando l’argomento è la musica, oggi riesco a comprendere un testo tedesco al 95% o giù di lì. E so riconoscere un plurale quando ci sbatto il naso.
    Non uso quasi mai il traduttore di Google, so bene quali pasticci è capace di inventarsi. Semmai, in caso di necessità, ricorro a reverso.net, che è un sito efficace perché propone un’ampia fraseologia, con esempi tratti anche da opere letterarie più o meno note. Per reverso, “vor den Stufen” è un plurale, significa esattamente “davanti ai gradini”, non “davanti al gradino”.
    E comunque, fra la tomba di Margherita e l’altare, i gradini sono due. Si vede chiaramente in una fotografia inserita in questo articolo:
    https://www.tdh-online.de/archiv_1996_bis_2007/artikel/5267.php
    che avevo già visionato l’altro giorno ma che non avevo voluto citare (mal me ne incolse) perché effettivamente l’immagine è molto piccola, non si vede granché – ma che i gradini sono due si vede, eccome.

    Non so che cosa ne pensi tu, ma per me stare a questionare su una stupidaggine del genere se uno a) non è un germanista, e b) non sa di che cosa si parli (perché effettivamente non ha visto il luogo in oggetto) mi sembra una cosa un tantino demenziale.
    Ma forse alla fin fine me lo sono meritato, perché io stesso sono stato incauto nel sollevare la questione della sepoltura nella pala d’altare.
    Ciò che mi resta, ora, è un gran senso di stanchezza. Spero che tu mi capisca se ti affermo che non ho più voglia di commentare i tuoi articoli, anche se continuerò a leggerli – sono troppo interessanti 🙂
    Scusami lo sfogo.
    Ciao!

  6. Insomma da un mio errore sta scaturendo tutto ciò..
    Mi puoi scrivere in pvt, tranquillo: ci tengo alle tue dritte.
    In quanto al tedesco, io lo ignoro, come già detto.
    Guarda la posta, please

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