Evoluzione dei ‘karm’

C’è chi viaggia fisicamente ( mio figlio con il ‘prolo’ al seguito e la moglie sono in Croazia) e chi compie viaggi grazie ai documentari.

Ieri sera mi sono goduta la visione di Granada ed, in particolare, delle sue case chiamate carmen , retaggio della presenza musulmana nella penisola iberica.

La parola “karm” significa vigna. I musulmani di Granada dell’XI secolo usavano questo termine per indicare le piccole tenute ed abitazioni rustiche al di fuori delle mura della città. Sebbene questi edifici avessero orti e frutteti, sono stati utilizzati più per il tempo libero che per l’agricoltura. Proprio per questo motivo, hanno bellissimi giardini e si trovano in zone con vista sulla città di Granada.

C’è un carmen in particolare sul quale desidero soffermarmi: il Carmen de los Martires.

Situato nella zona dell’Alhambra, comprende più di sette ettari di terreno ed è conosciuto dai cristiani come Corral de los Cautivos (in memoria dei prigionieri cristiani rimasti nelle prigioni arabe) e, più tardi, come Campo de los Martires.

Questo carmen (tipico giardino di Granada) è forse il più monumentale della città, non solo per le sue dimensioni e per la qualità dei suoi giardini, ma anche per la considerevole permanenza di elementi originali risalenti alla sua fondazione secondo un progetto proprio del XIX secolo.