Figli di un dio minore (1)

Tabernacolo della chiesa nuova di Roscigno, traslato dalla matrice in Roscigno vecchia.

Quando si pensa all’arte la mente va a Firenze, innanzitutto o, quanto meno, a città rinomate per lo splendore artistico. Penso che nessuno si stracci le vesti se ricordo che, spesso, l’arte ha un prezzo alto. Non parlo di moneta, ma di vite spezzate, mutilate.

La mia mente va a Michelangelo Merisi, ma anche a Van Gogh. Dietro opere di committenti facoltosi, c’è sangue. Il discorso, tuttavia, mi porta altrove e riprenderò in futuro questo lato oscuro dell’arte.

Se sappiamo leggere la bellezza, dobbiamo saperla riconoscere anche al di là dei nomi e/o di località rinomate.

Prendiamo il caso del Cilento dove vivo da dieci anni.

L’area vanta un passato plurimillenario ben rappresentato dai castelli dei Filomarino e dei Carafa, dai palazzi ducali degli Spinelli, dei Villano, dalla biblioteca privata dei Ventimiglia di Vatolla, dalle opere d’arte disseminate per chiese e conventi e perfino dagli antichi portali di pietra,  mute creature dell’arte lapicida, sviluppata un tempo ma ora in via di estinzione.

Né vanno tralasciati quegli artisti che nacquero in questo lacerto di  salernitano e che vi furono attivi, chiamati qui da committenti facoltosi.

Giacomo Colombo è fra questi ultimi. Le sue opere sono presenti in molti centri del Vallo di Diano e del Cilento . Secondo gli studiosi l’artista è l’artefice del ricco altare marmoreo della grotta di Sant’ Angelo a Fasanella.

Giunto a Napoli nel 1678 dalla natìa Este ( Padova), il Colombo entrò nell’orbita di Francesco Solimena,  pittore che dominava il panorama napoletano dal punto di vista artistico e della committenza.

Dal Solimena il Colombo fu istruito nel disegno e nei movimenti delle figure. Allo stesso Colombo sono attribuite sia l’opera lignea raffigurante l’ arcangelo Michele sia la statua dell’ Assunta  conservate nella chiesa di Santa Maria Maggiore in S.Angelo a Fasanella.

In basso pubblico una delle splendide opere racchiuse nella matrice del paese.