En plein air per Giusy

Dedico, come promesso, il nuovo apporto a Giusy.

Tempo fa lessi un romanzo sugli Impressionisti che mi prese molto. Così quando mi son imbattuta in questa dimora favolosa ho deciso che, presto o tardi, le avrei dedicato un piccolo contributo.

Si tratta della casa di Monet a  Giverny, sulla  riva destra della Senna. Vi visse fino al 1883.

Ricordo a tutti che per una rinnovata sete di nuovi stimoli pittorici e istanze culturali, da soddisfare solo con un viaggio in un posto nuovo e tonificante, Monet venne a Bordighera, uno dei più ameni e frequentati luoghi di villeggiatura della Riviera di Ponente, in Liguria: il compagno di viaggio fu individuato in Renoir.

A Giverny i visitatori possono visitare i Giardini e la Casa di Claude Monet e il Museo impressionista.

Qui egli creerà il bacino delle ninfee, lo specchio d’acqua ottenuto grazie alla deviazione di un affluente dell’Epte, il Ru, nel quale egli coltiva una nuova specie di pianta, presentata all’Esposizione Universale del 1889 e ottenuta dall’incrocio delle ninfee bianche con delle varietà tropicali. Nasce, così, il fantastico giardino acquatico percorso dal famoso ponte giapponese, che viene immortalato nella famosa serie delle Nymphéas. 

Una conoscente che l’ha visitato mi racconta :’ di Giverny ancora ho negli occhi il sogno del giardino e del meraviglioso stagno di ninfee dai mille colori.. c’è intorno un’atmosfera irreale e un’esplosione di fiori dalle specie più diverse che incantano’.

L’ arredamento della magione è rimasto fedele alla storia. Il pianterreno ospita la sala-atelier (per vedere le riproduzioni dei dipinti di Monet), la sala blu e la cucina. Nella sala da pranzo, dalla mura gialle, potrai ammirare la collezione di stampe giapponesi del pittore, che conta grandi nomi come Katsushika Hokusai.