Athénaïs (2)

Athénaïs la favorita del Re Sole, è spesso ritratta con i suoi figli ( sette illegittimi), senza dubbio per assicurarsi il suo legame con il re. Questo è un altro ritratto di P. Mignard.

Al contrario della precedente amante di Luigi XIV, Louise de La Vallière , questa donna è vivace, brillante, bionda e di straordinaria bellezza. Ma il legame tra i due non va a genio al marito di lei, Louis Henri de Pardaillan, Marchese di Montespan: l’uomo schiuma di rabbia.

Il Re per tacitare le voci trattiene a corte Louise de La Vallière che bramava, di contro, di ritirarsi in convento a sbollire l’amor proprio ferito.

Il “regno” della nuova favorita ( i cronisti raccontano che Luigi andava comunque in cerca di ‘carne fresca’) dura circa dal 1667,ossia da danza per la prima volta con Luigi XIV in un ballo tenuto dal fratello minore del re al Louvre, fino al suo presunto coinvolgimento nel famigerato Affaire des Poisons  che scosse Parigi e la Corte di Francia tra la fine 1670 ed il principio del 1680.

Tutto principia quando Madame de Montaspan teme di perdere il suo ruolo e i favori del Re Sole.

Luigi ha 40 anni e non è più goloso della trentanovenne Athénaïs che non è stata mai amata dalla Corte per il suo pessimo carattere. Cosa fare allora?

Come entrare di nuovo nelle grazie reali? La favorita Madame de Montespan si va ad infilare nelle grinfie di una avventuriera che prepara filtri d’amore: Catherine Deshayes, nota come La Voisin che ebbe come amante il boia del Re.

La pozione è composta da sangue mestruale, polvere di pipistrello e di talpa, placenta e sperma. Luigi XIV la beve.

Come va a finire? Seguite il video e lo scoprirete!

Madame de Montespan (1)

Anno 1667. Il Re Sole entrando in uno dei più fastosi saloni di Versailles e ignorando gli inchini dei numerosi nobili, comanda che venga portato uno sgabello per la Marchesa di Montespan.

E’ la consacrazione della nuova favorita che non è più la pallida Louise Françoise La Baume Le Blanc, Mademoiselle de La Vallière, nipote del potentissimo Cardinale Mazzarino.

Sedersi davanti al Re è per pochissimi.

Questo straordinario ritratto raffigura, lei la maîtresse-en-titre celebre per la sua bellezza, chiamata la vera regina e nota per le sue argute capacità di conversazione.

Ben informata in politica, nella tela è raffigurata come Diana, dea della caccia.

Come sanno pure i marziani, il Re con Versailles voleva controllare la nobiltà. La sua nascita fu considerata eccezionale e miracolosa: avvenne dopo ventitré anni di matrimonio trascorsi senza che la regina avesse partorito alcun figlio o figlia e dopo quattro aborti spontanei. Aggrappato alla vita lo era Luigi: secondo le cronache, scampò almeno 5 volte alla morte.

Convinto assertore di una monarchia di tipo assolutistico, focoso in amore e capriccioso non poteva bastargli Maria Teresa di Spagna.