EVENTI / Gubbio, al via il Festival del Medioevo: protagonista la Donna

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GUBBIO, 22 settembre 2019 – Tutto pronto a Gubbio (PG) per la V Edizione delFestival del Medioevo, la manifestazione dedicata alla storia medievale più importante e seguita d’Italia. Il tema dell’edizione di quest’anno, che si svolgerà dal 25 al 29 settembre, è  “Donne. L’altro volto della Storia”: un percorso intorno alla condizione femminile, alla radice dei pregiudizi e degli stereotipi. A inaugurare il Festival sarà una lezione di Maria Giuseppina Muzzarelli, ordinaria di Storia Medievale dell’Università di Bologna. Seguiranno cinque giorni di incontri e dibattiti per dar vita a un lungo racconto tra l’arte e la letteratura, la politica e la filosofia [SCARICA IL PROGRAMMA QUI]. Protagonisti dell’evento saranno più di cento storici, saggisti, scrittori, scienziati, architetti e giornalisti (tra gli ospiti regolari anche la nostra Elena Percivaldi,  medievista divulgatrice e scrittrice e direttore di Storie & Archeostorie, che collabora anche con…

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La scandalosa Cristina

Lui ha indovinato il nome del filosofo e gli dedico il post.

“La conoscenza è spesso al di là delle nostre forze e per questo non resta che la nostra volontà di cui possiamo assolutamente disporre. Mi resta da provare che è dal buon uso del libero arbitrio che viene la più grande e solida felicità’ della vita… Ometto tante altre cose, immaginando come Vostra Maestà sia impegnata negli affaires che si incontrano nella direzione di un grande regno…”. 20 novembre 1647.

Chi scrive è Cartesio,  uno dei fondatori del pensiero filosofico moderno.

La Maestà alla quale è rivolta la missiva è la  legnosa come un soldato e matronale da anziana Cristina di Svezia, una donna cui ripugnava il matrimonio e, visti i tempi, temendo le reazioni e le vendette dei protestanti lasciò subito la Svezia per trascorrere il resto della sua esistenza in vari Paesi d’Europa stabilendosi poi definitivamente a Roma dove si occupò di opere caritatevoli, di arte, musica e teatro in un movimento culturale che, dopo la sua morte, portò alla fondazione dell’Accademia dell’Arcadia nel 1690.

Cristina aveva invitato il recalcitrante filosofo a corte. I due erano uniti dalla filosofia e lei lo volle con prepotenza presso di sè dove pullulavano scienziati luterani da cui sarebbe stato certo contestato.

Lungi dall’avere un volto bello e ieratico come nel film con Greta Garbo del 1933, Cristina aveva in comune con l’attrice la nazionalità e i gusti sessuali.

La sua figura migliore è vestita da amazzone e, giunta a Roma, disdegna la carrozza disegnata per lei da Bernini e si presenta dal Papa seduta a cavallo con una gonna pantalone che sorprende e, forse, scandalizza.

Solo a Roma, forse, incontra il vero amore in un uomo, il cardinale Decio Azzolino, in una relazione passionale e duratura tanto da scrivergli: “Voglio vivere e morire schiava vostra”. L’ Europa fissava affascinata quella Regina ventenne, che si vestiva da uomo, detestava il matrimonio, cavalcava fino allo sfinimento, praticava le esercitazioni militari.

Il resto lo ascolterete con comodo qua.