Tutti a bordo

Alla stazione Marittima di Salerno è stata attraccata questo gioiello sabato ( dalle 10 alle 13 – 15.30/ 20 ) e domenica ( dalle 14.30 alle 20 ).

In molti non son riuscita a salire, ma son certa che un piccolino ce l’ha fatta.

Mi raccontano che si è molto divertito!

Piccola storia..che coinvolge il Sud a tutto tondo.

Il Vespucci fu progettato insieme al gemello Cristoforo Colombo (sebbene di dimensioni leggermente diverse) nel 1930 dall’ingegnere Rotundi, tenente colonnello del Genio navale e direttore dei Regi cantieri navali di Castellammare di Stabia, riprendendo i progetti del veliero Monarca, l’ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, poi ribattezzato Re Galantuomo quando fu requisito dalla Marina sarda dopo la conquista delle Due Sicilie e la conseguente nascita del Regno d’Italia. ( da Wikipedia)

L’ingegner Rotundi era di Foggia e studiò all’Istituto tecnico “Pietro Giannone”.

Ringrazio lui per l’informazione.

Sei vivo, Don Pino

Il cambiamento voluto con pacifica determinazione da Don Pino Puglisi non terminò con il suo assassinio il 15 settembre 1993.

Aveva 56 anni e se l’aspettava: la sua attività pastorale – come è stato ricostruito anche dalle inchieste giudiziarie – ha costituito il movente dell’omicidio, i cui esecutori e mandanti mafiosi sono stati arrestati e condannati con sentenze definitive.

Nel 2013 diveniva beato, ma lui era beato già prima per le tante opere coraggiose portate avanti.

Un libro, una storia vera, è nato da quella tragica testimonianza d’amore: La mia vita all’ombra del mare, primo romanzo per ragazzi della scrittrice Simona Dolce che racconta la lotta di Pino Puglisi contro la mafia attraverso gli occhi di Salvatore, uno dei “suoi” ragazzi.

Il protagonista è un ragazzino come tanti: ama il mare, il calcio e gli amici. Cresce però in una realtà difficile e si pone tante domande su Brancaccio, il quartiere in cui vive, e su 3P, padre Pino Puglisi, il sacerdote che non si arrende alle minacce e prosegue con coraggio per dimostrare ai suoi ragazzi che l’onesta è ancora possibile.

Rimando qui per approfondimenti.