Il Monte dell’ idolo

Uno dei luoghi sacri simbolo del Cilento è il Santuario della Madonna di Novi Velia, il Monte Sacro da cui lo sguardo domina l’orizzonte.

La caduta massi è stato il ‘là’ per chiudere l’unica strada di accesso. La verità è che da anni sta avendo luogo il braccio di ferro tra il Rettore ( che è anche parroco qui per metà dell’anno) e l’amministrazione del Comune di Novi Velia.

Motivo? Il flusso di denaro che andava ( è andato ) solo nelle tasche del Rettore. I pellegrini arrivavano fin dalla Calabria e pur di toccare la Vergine pagavano un obolo.

Anni fa vi realizzammo un video con un minimo contributo da parte di una Banca.

Nel servizio, brevemente, dico la mia seduta su un masso muschioso.

In breve la storia di questo sito..

Nella festa dei declivi lussureggianti e delle rocce il Monte Sacro esibisce tutta la sua diversità. Imponente come un dio sul suo trono,il massiccio si erge per oltre 1700 metri d’altezza.

La sua forma aguzza e orgogliosa ti adesca: un afflato mistico avvolge i rilievi e la sommità.

La sacralità del luogo la si tocca con mano.

La “Sorgente di Fiumefreddo” ,generosa di un’acqua sempre limpida, fresca, sgorga presso un’effigie della Vergine.

Una sacralità che si percepisce, inoltre, nelle parti alte del sentiero quando ti salutano due grosse cataste di pietre con una croce alla sommità: i cosiddetti “Monti di Pietà” a ricordare la forte devozione delle genti antiche e contemporanee .

Capita che le nuvole ne nascondano la cima. A me è successo di paragonarlo, un pò arditamente,al Monte Tabor.

Nell’immaginario dei pellegrini il Gelbison è il Monte per eccellenza.

La ‘Montagna dell’idolo’,etimologicamente parlando secondo l’etimo arabo, ti accoglie con una boscaglia di castagni e il discreto muoversi del Torno. Lassù son stati rinvenuti Heraion di epoca greca.

Il corso d’acqua scorre lene tra massi bruni e muscosi: ama dare spettacolo, il Torno, con cascatelle divertite.

La pietra fa presto la sua apparizione:il massiccio la esibisce senza pentimenti.

Acqua e pietra vi si incontrano e scontrano come se l’una non potesse fare a meno dell’altra.

Il Gelbison è padre di fiumi. Il Palistro, il Lambro, il Mingardo vengono generati nelle sue viscere, e gli conferiscono un delizioso aspetto lussureggiante.